Intervista con l’avv. Stefano Sbordoni

Lotteria degli scontrini con la possibilità di raddoppiare le chance di vittoria se si paga con strumenti elettronici invece che in contanti. Questa una delle misure presentate come emendamenti al decreto Crescita, in Commissione finanze della Camera, dai relatori Raphael Raduzzi (Movimento 5 stelle) e Giulio Centemero (Lega) su una disposizione contenuta nella Legge di Stabilità 2017.

Si partirà il 1° gennaio 2020, dicevano. Ora, con la crisi di Governo, tutto potrebbe essere rinviato ancora una volta. Di questa Lotteria si parla da anni e vede favorevoli e contrari in tutte le forze politiche, sul tema abbiamo sentito l’avvocato Stefano Sbordoni, noto legale e consulente con oltre 20 anni di esperienza nel settore dei giochi.

Non è la prima volta che viene annunciata, pensa che questa volta partirà la Lotteria sugli scontrini?

È inevitabile che la crisi di Governo, comunicata in queste ore, comporta maggiore incertezza su tutte quelle considerazioni che potevano essere fatte fino alla giornata di ieri. In effetti in sede di conversione del decreto Crescita, l’articolo 12-quinquies è stato modificato: chi paga col bancomat, carta di credito, o altre forme alternative al contante ha più chances di vincere alla Lotteria degli scontrini. Quindi vengono raddoppiate le possibilità di vincita per chi decide di effettuare le proprie spese tramite pagamenti tracciabili, si avrà il doppio delle possibilità di essere estratti e vincere uno dei premi messi in palio dalla Lotteria. Tra il nuovo Totocalcio e la Lotteria degli scontrini, che dovrebbe partire a gennaio 2020, potrebbe sembrare un’inversione di tendenza dell’Esecutivo nei confronti del gioco pubblico, ma così purtroppo non è. Aspettiamo comunque che venga adottato il regolamento, che sembra ormai in dirittura di arrivo e a cui stanno lavorando sia l’Agenzia delle Entrate che ADM.

La Magistratura contabile si dice preoccupata per il fenomeno dell’evasione in Italia. La Lotteria degli scontrini potrebbe funzionare?

Indubbiamente è un incentivo all’utilizzo dei pagamenti alternativi al contante, che può portare ad una diminuzione dell’evasione, sebbene sia sempre preferibile la deduzione in toto delle spese. E si inserisce nel solco di altre innovazioni portate dall’obbligo dello scontrino elettronico, che diventerà obbligatorio per tutti dal 1° gennaio 2020. In questo modo tutti i commercianti avranno il tempo di adeguarsi gradualmente, sostituendo i vecchi registratori di cassa con quelli nuovi, alla fatturazione elettronica. Qui traspare chiaro però anche un interesse di categoria e di parte della filiera.

Da un lato viene a crearsi interesse da parte di chi acquista a richiedere lo scontrino dall’altra si stimola la passione degli italiani per il gioco e le lotterie. Quindi l’acquirente sarà più invogliato a chiedere all’esercente lo scontrino rendendo regolare la vendita. Ovviamente c’è un rovescio della medaglia: l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione l’elenco di tutte le spese effettuate, perché al momento dell’acquisto e dell’emissione dello scontrino bisognerà lasciare il proprio codice fiscale, e magari a volte la somma delle spese potrebbe non essere compatibile con il reddito annuale dichiarato. Per assurdo si rischia di essere sanzionati.

Sappiamo che un gioco funziona se è capace di incontrare il gusto dei giocatori, ma se le intenzioni del Governo sono di ridurre i giochi, come potrà essere progettata questa nuova Lotteria per piacere ai giocatori senza stimolare il cittadino a giocare?

Le somme messe in palio sono comunque attrattive, sembrerebbe dalle prime indiscrezioni che saranno previste estrazioni mensili dai 10.000 ai 50.000 euro, premi proporzionati in base all’importo sullo scontrino, e un’estrazione annuale del valore di un milione di euro. Diciamo che non è poco, avendo fatto acquisti per solo un euro, soglia minima da cui si può partecipare. Per come è stata progettata, la Lotteria ha tutte le caratteristiche per stimolare il cittadino a giocare.

Per assurdo si può pensare ad una Lotteria tanto divertente da indurre i giocatori a fare scontrini di piccolo importo solo per partecipare alle estrazioni?

Assolutamente sì. Il sistema prevede l’assegnazione di tanti biglietti virtuali sulla base dell’importo speso. Ad esempio, se lo scontrino è di 10 euro il cliente otterrà 10 biglietti virtuali per partecipare alle estrazioni mensili e a quella annuale; per uno scontrino da 100 euro, i biglietti virtuali saranno 983; per uno scontrino da 1.000 saranno 8.502 e per uno da 10.000 euro saliranno a 29.989. Quindi i biglietti virtuali vengono assegnati in modo crescente e in misura meno proporzionale rispetto all’importo speso e riportato sullo scontrino. Forse questo meccanismo è stato studiato per contrastare l’evasione fiscale più diffusa relativa agli scontrini di piccole e medie cifre. Sul piano delle probabilità di vincita è chiaro che è più conveniente effettuare 10 acquisti da 10 euro ciascuno, anziché uno da 100 euro. Nel primo caso sarebbero assegnati 100 biglietti virtuali, nel secondo 983.

Come rappresentante UTIS teme la concorrenza di questa nuova Lotteria?

Sebbene una quota di così detta cannibalizzazione ci potrà essere non credo si verrà a creare forte concorrenza fra tipologie di gioco; in questo caso non c’è alcuna abilità da spendere e il fatto che i premi siano previsti dopo una certa attesa (mensilmente o annualmente) non dovrebbe distogliere il giocatore dalle forme di gioco con vincita istantanea

Gli operatori insistono sulla necessità di un riordino dei giochi: ritiene che la Lotteria dello scontrino e le future attività della Società Sport e Salute siano conciliabili con i desiderata degli operatori?

Non sono solo gli operatori a chiedere incessantemente questo riordino complessivo del settore dei giochi. Recentemente il Servizio Studi della Camera ha pubblicato un documento sul settore, in particolare su tutte le disposizioni che incidono sulla disciplina. Dal documento si evince che sarebbe in fase di ultimazione un disegno di legge delega per il riordino complessivo del settore, che punta a definire un quadro di regole chiare e precise per il gioco ed a rafforzare la tutela della salute del giocatore. Speriamo nel nuovo Esecutivo e che sia la volta buona.

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