È pronta la nuova circolare ministeriale che vieta ogni forma di pubblicità di giochi, scommesse e azzardo. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario con delega ai giochi Alessio Villarosa (M5S).

A breve potrebbe arrivare quindi lo stop assoluto alla pubblicità in materia di giochi stabilito dal Decreto Dignità, in barba a quanto indicato dalle linee guida dell’Agcom. Resta il fatto che molto dipenderà dall’esito della crisi di Governo in atto. Non certo una passeggiata.

La circolare, che in questi giorni è all’attenzione del ministro dell’Economia Giovanni Tria e dell’amministrazione per le formalità procedurali, chiarisce ora che nel perimetro del divieto di pubblicità è ricompresa anche la semplice informazione generica. Le sanzioni da applicare nell’ipotesi di violazione vanno dalla sospensione del diritto di concessione a, nei casi più gravi e reiterati, la revoca della concessione medesima.

La circolare rileva infatti come le società concessionarie del gioco pubblico, essendo legate a un rapporto vincolante con l’Amministrazione, il ministero dell’Economia, agiscano come incaricate di servizio pubblico e restino sotto il controllo del Pa. In questa veste devono astenersi da commissionare o realizzare qualsiasi forma di pubblicità della società o del prodotto o di iniziative che in maniera diretta, indiretta o occulta possa incidere sulla volontà del consumatore indirizzandola verso il consumo di gioco pubblico. Non solo: devono a loro volta vigilare perché sia rispettato il divieto totale.

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