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(Jamma) Belgio – La Commissione per il gioco d’azzardo, ovvero il regolatore belga per le attività a vincita, nei giorni scorsi ha annunciato la decisione di vietare il Loot Box, ovvero il meccanismo di mystery box, nei videogiochi in quanto ritenuto un gioco d’azzardo. 

Spiegando le motivazioni di questa decisione la Gambling Commission non manca di tirare in ballo non solo i produttori del gioco e della piattaforma di gioco, ma anche le aziende che concedono licenze come la Federazione internazionale di calcio FIFA e la Disney che “devono urgentemente riflettere sul ruolo che svolgono nella gestione del gioco d’azzardo illegale e la necessità di proteggere minori e i giocatori vulnerabili. Il monitoraggio del settore dei videogiochi e la mancanza di norme efficaci per i giochi d’azzardo sono in netto contrasto con il settore del gioco d’azzardo regolamentato per gli adulti” spiega la GC.

“L’indagine condotta dal regolatore belga su questo fenomeno “mostra chiaramente che l’acquisto di bottini da parte di giocatori nei videogiochi esaminati è altamente problematico, sia in termini di acquisto sia in termini di tecniche utilizzate per consentire ai giocatori di scommettere. Il sistema di classificazione autoregolamentato dei videogiochi non offre la protezione prevista dalla legge sul gioco e sulle scommesse. Di fatto, non esiste un’unica protezione sistematica dei consumatori, dei minori o dei dipendenti del gioco d’azzardo . Sempre più persone, compresi i giovani, si trovano di fronte al gioco d’azzardo senza rendersene conto” . “I giochi d’azzardo sono vietati in Belgio- fa sapere la GC. L’operazione su larga scala da parte di società private il cui unico obiettivo è quello di realizzare un profitto – cioè senza obiettivi sociali o di beneficenza – garantisce che questa operazione non possa ricadere in nessuna delle eccezioni previste dalla legge nazionale”. “Se i videogiochi non vengono rivisti in conformità con la legge sul gioco e le scommesse, gli operatori attivi rischiano una pena detentiva fino a cinque anni e multe fino a 800.000 euro per una prima violazione. Queste sanzioni possono raddoppiare se la violazione è stata commessa contro una persona di età inferiore ai 18 anni” avverte il regolatore .

 

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