“La legge regionale del 10 settembre 2019 numero 38 prevede, all’articolo 15, la predisposizione di una relazione annuale da approvare nella competente Commissione consiliare contenente il monitoraggio sugli effetti applicativi della legge stessa. Dovrebbe rendicontare il livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel piano operativo regionale sul gioco d’azzardo patologico. Il piano ha avuto un inter sofferto, sia per l’approvazione che per i finanziamenti. Al momento attuale si stanno utilizzando i fondi relativi all’annualità 2018. La raccolta delle informazioni necessarie prende avvio nel momento successivo al riparto e all’implementazione dei piani operativi aziendali. Non va dimenticato che l’emergenza sanitaria ha indotto tutti i sistemi sanitari a concentrarsi sul fronte della pandemia. Inoltre la chiusura della attività ha ridotto la significatività dei dati raccolti nell’ambito del disturbo da gioco d’azzardo. Per tutte queste ragioni e secondo gli indirizzi nazionali in materia l’invio della prima relazione è previsto per fine settembre 2021”. E’ quanto ha detto in consiglio regionale del Veneto l’assessore all’Ambiente (in sostituzione di quello alla Salute, ndr), Gianpaolo Bottacin, nel rispondere all’interrogazione della consigliera Cristina Guarda (Europa Verde).

La consigliera ha così risposto: “Aspetteremo con interesse la relazione annunciata. Ci sarà da aprire, sicuramente, un dibattito. Soprattutto considerando i dati che ci sono arrivati dal Piemonte, che ha introdotto una legislazione più coraggiosa della nostra, preannuncio un’attenzione particolare a questo tema. L’innovazione va portata non solo verso la cura delle pesone che cadono nella dipendenza ma bisogna attivarsi anche per prevenire questo gravissimo rischio. Il veneto è una delle Regioni con maggiore esposizione dei cittadini a questa problematica e ritengo che questo aspetto non debba essere ulteriormente sottovalutato”.

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