“L’allarme droga tra i giovani è reale e dalle inchieste di questi giorni si può osservare che l’abuso di sostanze tossiche in Italia registra un aumento degli accessi in Veneto ai Serd (Servizi per le dipendenze): più 15% nel 2018 per un totale di circa 10.051 utenti. Tra i più giovani (15-24 anni) prevale l’abuso di cannabinoidi mentre nella fascia di età 25-44 anni prevalgono le dipendenze da eroina, cocaina, alcol e altre sostanze. Del 28,5% di giovani che ammettono di far uso di sostanze, il 25,9% dice di assumerle quotidianamente, il 26,6% di farne un uso settimanale e il 44,1% occasionalmente”.

Così il Consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia – Veneto per l’Autonomia) che aggiunge: “Il fenomeno delle dipendenze, oggi, si fa sempre più complesso. Si pone la necessità di fronteggiare situazioni diversificate non solo in relazione al giocatore d’azzardo, ai giovani alcolisti, ai teenagers poliassuntori di farmaci e pasticche, ai dipendenti del binge drinking, ai fumatori di cannabis, agli assuntori di cocaina e eroina, ma anche dall’uso prolungato delle nuove tecnologie da parte dei giovanissimi. Ragazzi che manifestano non solo una forte dipendenza da sostanze, ma anche da comportamenti a rischio e che pertanto richiedono un diverso approccio e dei percorsi mirati”.

“Purtroppo – sottolinea il Consigliere – i giovani che si trovano ad affrontare il problema delle dipendenze spesso non ne parlano con nessuno e neppure hanno il coraggio di contattare le strutture sanitarie locali, ma si informano attraverso i canali social e guardando i video pubblicati su YouTube. Inoltre la Regione del Veneto ha già sviluppato diverse applicazioni mobile, tra queste, in collaborazione con Azienda Zero, risultano di notevole importanza sociosanitaria “Sanità km zero Fascicolo” e “Sanità km zero Ricette”. È proprio partendo dall’aspetto della prevenzione delle dipendenze, e osservando che il 99% dei giovani tra i 12 e i 19 anni ha un proprio smartphone, che ho voluto presentare una Mozione in Consiglio regionale per sottolineare l’importanza di sviluppare una nuova applicazione per cellulare che utilizzi i nuovi canali comunicativi abitualmente usati dai giovani con l’inserimento di video informativi in relazione alle specifiche dipendenze, con la possibilità di contattare via e-mail lo specialista e con una sezione dedicata per ricevere informazioni “certificate” da parte dei Serd territoriali”.

“Come rappresentante delle Istituzioni e come genitore – conclude il Consigliere Conte – non posso che sottolineare quanto sia necessario fare un lavoro di squadra, a partire dalle Istituzioni, coinvolgendo le famiglie, la scuola, le parrocchie e le tante altre realtà associative del nostro Veneto, per un’attività di prevenzione costante, capillare e strutturale, e al contempo ribadire un “NO” convinto a chi crede che la soluzione al problema delle dipendenze possa essere liberalizzare o legalizzare le droghe leggere”.