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Il Consiglio Valle, nella seduta straordinaria del 10 dicembre 2018, ha eletto il Consigliere Antonio Fosson del Gruppo Misto nuovo Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.

L’elezione è avvenuta con l’approvazione, per appello nominale, della mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della Presidente Nicoletta Spelgatti (Lega VdA), che ha ottenuto 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, Stella Alpina, GM) e 17 contrari (Lega VdA, Mouv’, M5S e Impegno Civico). Il voto della mozione ha determinato la decadenza della Giunta Spelgatti e il contestuale subentro del nuovo Esecutivo: sono stati nominati neo componenti della Giunta regionale i Consiglieri Mauro Baccega (UV) all’Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello (SA) alle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica; Chantal Certan (ALPE) all’istruzione, università, ricerca e politiche giovanili; Luigi Bertschy (UVP) agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti; Renzo Testolin (UV) alle finanze, attività produttive e artigianato e Vicepresidente della Regione; Albert Chatrian (ALPE) all’ambiente, risorse naturali e Corpo forestale; Laurent Viérin (UVP) al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali.

L’Assemblea ha eletto anche i nuovi Vicepresidenti e Consiglieri Segretari dell’Assemblea. Sono stati eletti Vicepresidenti i Consiglieri Augusto Rollandin (UV), che ha ottenuto 18 voti, e Luca Distort (Lega VdA), con 14 voti. In qualità di Segretari sono stati designati i Consiglieri Claudio Restano (GM), con 20 schede a favore, e Luigi Vesan (M5S) con 14 voti a favore. L’elezione è avvenuta a seguito delle dimissioni rassegnate il 7 novembre scorso dai Consiglieri Emily Rini (GM) e Luca Bianchi (UV) dalla Vicepresidenza e da Patrizia Morelli (ALPE) e Laurent Viérin (UVP) dalla carica di Consiglieri segretario. L’Ufficio di Presidenza è l’organo di governo dell’Assemblea, con competenze in vari settori, soprattutto in considerazione dell’autonomia funzionale e contabile del Consiglio. L’Ufficio è formato dal Presidente del Consiglio, dai Vicepresidenti e dai Consiglieri Segretari.

Eletta anche Emily Rini come nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. La sua elezione è avvenuta alla prima votazione con 18 schede a favore, mentre 16 voti sono andati al Consigliere Gerandin e 1 al Consigliere Restano. Succede al Consigliere Antonio Fosson, che era eletto il 26 giugno scorso, data di avvio della XV Legislatura, e dimissionario dal 7 novembre 2018.

«Ora arriva la prova del nove: vedrete chi vi ha mentito e chi ha lavorato per salvare il salvabile, in particolare per quanto attiene la Casa da gioco di Saint-Vincent. Vedo partire questo Governo sotto i peggiori auspici e con fratture che esploderanno virulente alla prima criticità. Se avessimo voluto, oggi non discuteremmo di una Lega all’opposizione. Ma noi abbiamo imboccato la strada della chiarezza, della coerenza e del valore della parola data, non dell’inciucio e degli intrighi di palazzo». Lo ha detto il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, intervenendo in consiglio regionale.

«Noi lavoreremo per riportare la Valle d’Aosta al posto che le spetta. I politicanti che sperano in una sponda a Roma sbagliano. Ringrazio gli Assessori per aver ottenuto in soli cinque mesi risultati importanti quali la chiusura del contenzioso fiscale, l’eliminazione della politica nel Casinò e lo stop ai finanziamenti pubblici, le decisioni sulla scuola polmone, il rinnovo del contratto del pubblico impiego, il ripristino del bon chauffage, la tutela dei valdostani sul bando affitti e lo stop all’arrivo dei clandestini nella nostra regione. I valdostani hanno già bollato questo nuovo Governo come stantio e superato. Confermo che l’unica strada per risolvere la crisi sono le elezioni.»

Per l’Assessore all’agricoltura Elso Gerandin (Mouv’): «L’esperienza di governo è stata positiva, ma la nostra maggioranza è entrata in crisi sin da subito, perché è bastato che un problema serio come quello del Casinò fosse affrontato per far mancare i numeri in Aula. Non abbiamo voluto creare intoppi nella nascita della nuova maggioranza, anzi facciamo gli auguri alla nuova Giunta. Dire che non si tratta di un’azione di Palazzo è un’alchimia per arrampicarsi sui vetri: questo è un accordo tra 18 eletti con l’unico obiettivo di evitare le elezioni, visti i risultati delle ultime consultazioni che hanno bocciato un vecchio modo di fare politica. Questo Governo dovrà essere davvero bravo per invertire questa sensazione. Consiglio al candidato alla Presidenza Fosson di guardarsi bene le spalle, visto che ha fatto proclami sulla necessità di fidarsi e affidarsi ai compagni di viaggio. Se il programma avrà la necessaria concretezza, noi ci saremo, come ci saremo sul bilancio 2019 se proporrà quelle necessarie azioni che la comunità si aspetta. Riguardo all’Autonomia, credo che quanto da noi realizzato per chiudere l’accordo finanziario sia oggi una certezza, che darà la possibilità al sistema valdostano di avere sviluppi solidi. I due Presidenti, Regione e Consiglio, appartengono al Gruppo Misto: o questa è una sconfitta delle forze politiche o è un mandare allo sbaraglio chi non appartiene a certi percorsi. Dipingere la Valle d’Aosta in grave crisi a causa del nostro Governo è falso: non credo che siano stati questi cinque mesi ad aver provocato dei danni irrecuperabili, in particolare al Casinò de la Vallée. Negli anni è stata creata una situazione di grave crisi, che oggi qualcuno vuole addossare a noi, ma non è facendo finta di raccontare una verità che non esiste o illudendo le persone che si risolvono i problemi. Oggi, la Casa da gioco è la grande emergenza e se ci sarà la possibilità di aver un percorso che consenta la salvaguardia dei posti di lavoro, per quanto ci riguarda, io ci sarò. Sono convinto che non sarà un Governo a corto termine, anzi sarà a lunga conservazione, perché l’unica alternativa sarà il ritorno alle urne. Come opposizione io solleciterò affinché le cose vadano avanti, in particolare pensando all’agricoltura, i cui problemi si sono incancreniti nel tempo e sui quali stavamo cercando di avviare delle azioni per far dialogare in particolare gli uffici.»

“Il Governo del cambiamento formatosi a giugno scorso si è infranto al primo scoglio preannunciato – il Casinò – così come le scelte politiche si sono arenate su proposte che non hanno trovato sintesi, come ad esempio la modifica urgente della legge elettorale regionale” ha spiegato la Consigliera Daria Pulz (IC).

Per la consigliera Chiara Minelli (IC): “Il programma della nuova maggioranza non denota approfondimenti e proposte efficaci; alcuni temi sono assenti: basti pensare che non sono esplicitate idee sul Casinò, su CVA, sulla legge elettorale, sui trasporti, sulla governabilità”.

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