“I circoli ricreativi (Arci e Acli ad esempio) oltre che le Società di Mutuo Soccorso in base all’ultimo Dpcm sono chiusi, pur comprendendo la ratio della norma, inevitabilmente sono luoghi di piccoli o grandi assembramenti, queste realtà non possono e soprattutto non devono essere paragonate a sale giochi, bingo e sale scommesse”. Lo comunica, in una nota, il coordinatore provincia di Art. Uno Savona Simone Anselmo.

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“Hanno un’alta funzione sociale – spiega il coordinatore – ci vogliono immediati aiuti economici consistenti, per far si che questi luoghi cosi socialmente importanti, possano riaprire appena la curva epidemiologica lo permetterà, oppure ancor più semplicemente si deve permettere a questi circoli di poter continuare ad autofinanziarsi con le stesse regole vigenti per ristoranti e bar. Sembra perlomeno infatti particolare che non ci si possa contagiare in un bar nel corso ma ci si possa contagiare nel bar di una piccola società di mutuo soccorso”.