A Trento è stato depositato un emendamento, scritto da Giorgio Leonardi di Forza Italia, per posticipare di altri due anni l’entrata in vigore delle legge che avrebbe obbligato bar e tabacchini a rimuovere le slot machine (se situati a meno di 300 metri da luoghi sensibili).

“Si vuole aggirare una misura varata nel 2015 – commenta Elisabetta Bozzarelli (Pd) – che lasciava ben 5 anni per adeguarsi, un tempo congruo per permettere concertazione tra attori, per immaginare e realizzare altre e doverose forme di sostegno alle attività che hanno slot e vlt. Credo – aggiunge la consigliera – che uno Stato, un ente pubblico che sceglie di fare cassa grazie al denaro proveniente dagli incassi di questi apparecchi sia eticamente sbagliato, coltivi ingiustizia sociale e giochi sulla pelle delle famiglie. Un bilancio non è fatto solo di somme in entrata ed uscite, è anche fatto di scelte responsabili su quelle entrate e quelle uscite, che guardano al bene comune”.

Contro l’emendamento – si legge su ildolomiti.it – anche il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza del Trentino e il Forum delle Associazioni familiari. Le associazioni chiedono al Consiglio di non approvare l’emendamento: “La scelta voluta dal legislatore provinciale cinque anni fa è stata lungimirante, ora serve una sua applicazione, senza ulteriori proroghe. La politica deve farsene carico e dare risposte coerenti all’interesse pubblico”.