“Continua l’impegno nella lotta al Gioco d’Azzardo Patologico. Oggi porterò il mio contributo come Presidente dell’Osservatorio regionale sulla dipedenza da gioco d’azzardo a una giornata di confronto organizzata da Regione Toscana e Anci Toscana (Firenze, Auditorium di Sant’Apollonia) dal titolo “Non t’azzardare, eh!”.

In particolare interverrò nel Focus “Giochi vincenti: prospettive di lavoro per la prevenzione e il contrasto al DGA (Disturbo da Gioco d’Azzardo)”. Sarà con me Don Armando Zappolini, portavoce nazionale della campagna Mettiamoci in gioco, da anni impegnato su questo fronte.

Un momento importante, per continuare a concentrare l’attenzione sul tema del Gioco d’azzardo patologico, che costituisce una vera e propria dipendenza e della sua prevenzione.
A questo proposito ricordo che dal 18 febbraio è in corso in tutta la Toscana una campagna di informazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo, che comprende anche il logo regionale NoSlot, di cui potranno fare richiesta quegli esercizi commerciali che decideranno di bandire il gioco d’azzardo dai propri locali e unirsi a questa battaglia, che è prima di tutto una battaglia culturale, di prevenzione e informazione”. Lo scrive su Facebook la consigliera regionale Serena Spinelli (Art.1-Mdp).

Prenderanno parte alla giornata di confronto sul tema del gioco, in vista del percorso formativo previsto dall’accordo Regione-Anci, anche l’assessore regionale Stefania Saccardi, il prefetto di Firenze Laura Lega e Simona Neri, responsabile del progetto sul Gap di Anci Toscana.

Proprio Simona Neri ha dichiarato all’Agenparl: “Si tratta di un evento che rappresenterà in modo completo la problematica sociale e sanitaria del gioco d’azzardo patologico grazie anche e soprattutto alla presenza di preparatissimi relatori provenienti dal mondo della ricerca ed università, della sanità, Prefettura ed associazioni nazionali per la legalità. Non si tratta certamente di un punto di arrivo ma un’importante momento di riflessione a 360 gradi che riunirà tutti i soggetti che fanno parte della rete forte e strutturata che si è potenziata in Regione Toscana negli ultimi anni, mostrando la sensibilità e la volontà di agire su più piani, ovvero non solo quello sanitario, ma approfondendo il comparto dell’azzardo indagando anche aspetti legati alla sicurezza ed alle infiltrazioni mafiose. SerD, Forze dell’Ordine, Enti Locali e mondo dell’associazionismo allo stesso tavolo, questo è lo schema di lavoro che caratterizzala nostra realtà, il tutto supportato da campagne di indagine professionali e monitoraggio scientifico e statistico sull’evoluzione del fenomeno della dipendenza. Anche tra i minori. Si parla di prevenzione nelle scuole, di sensibilizzazione tra le istituzioni, di misure di contrasto (regolamenti, distanze, orari), protocolli sanitari e reti sociali: il convegno arriva nello stesso momento in cui ci si aspetta l’entrata in scena della politica con una regolamentazione legislativa nazionale sul gioco lecito. Sono tante le misure di contrasto proposte nel tempo, misure che vanno dall’ammodernamento degli apparecchi all’attivazione degli stessi tramite tessera sanitaria, riduzione della “puntata” singola ed aumento della durata della singola partita, regolamentazione degli orari di apertura con fasce protette, etc.. fino a disegni di Legge veri e propri depositati già all’inizio dell’attuale legislatura ma ancora in attesa di valutazione. Il Governo ha, per il momento, prorogato le licenze delle macchinette ed aumentato il prelievo fiscale sul comparto, aumentando quindi i ricavi per lo Stato e dimostrando di accrescere la dipendenza delle casse statali esse stesse dall’azzardo.

E’ un convegno che intende presentare tutti gli aspetti che ruotano intorno al mondo dell’azzardo e della dipendenza: verranno presentati i dati epidemiologici ed il monitoraggio sulla diffusione ed evoluzione della fruizione di gioco d’azzardo a cura del CNR e dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, verranno presentati i profili ed il trattamento sanitario degli utenti affetti da dipendenza, indagate le cause della patologia nelle varie categorie sociali e per genere e, non per ultimo, il ruolo delle forze dell’ordine nel controllo della sicurezza del territorio e della legalità insieme a Prefettura e mondo associazionistico. Gli Enti Locali rappresenteranno le misure di regolamentazione e le iniziative messe in campo per contrastare lo sviluppo della dipendenza tramite azioni amministrative.

Sarà certamente un momento di aggiornamento per tutti i soggetti coinvolti nella rete, di condivisione di buone pratiche e, mi auguro, proposte ed iniziative di contrasto alla dipendenza ma soprattutto che rafforzino la volontà, anche politica, di combattere un fenomeno fuori controllo che crea un disagio sociale certamente ancora sottovalutato.

Nell’agenda dei prossimi mesi sono calendarizzate moltissime iniziative di sensibilizzazione tra gli studenti di istituti scolastici e in contesti amministrativi locali, a cui parteciperò come referente di ANCI Toscana portando la mia testimonianza ed il mio contributo sul tema dell’azzardo patologico. A breve si riunirà per la seconda volta il Coordinamento ANCI Nazionale a Roma dove, insieme ai referenti della altre regioni italiane continueremo il lavoro di confronto tra le normative locali e di elaborazione di proposte da sottoporre al Governo per rappresentare le esigenze degli Enti Locali. Un obiettivo che mi sta particolarmente a cuore è quello di allargare il campo di lavoro con i giovani non solo sulle possibili conseguenze patologiche che si verificano giocando d’azzardo, ma sulla pericolosità, in generale, della rete internet se non se ne fa un uso corretto. La nuova frontiera dell’azzardo privilegerà sempre di più il gioco online tramite smartphone e certamente bisogna maggiormente istruire le nuove generazioni a gestire la rete in modo da trarne solo i potenti vantaggi che può offrire, evitando consapevolmente i molti pericoli in cui si può incorrere”.