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(Jamma) – “Si tratta di una legge che dà una stretta importante sul gioco d’azardo, innova alcuni elementi, tra cui la definizione di nuovi luoghi sensibili e la formazione obbligatoria per gestori e dipendenti. Serve una risposta di carattere sanitario e una di carattere preventivo. Per gestori e dipendenti si tratterà di una grande responsabilità, dovranno segnalare persone che ritengono possano avere sintomi di dipendenza. Ci saranno poi sanzoini importanti per chi non seguirà l’obbligo della formazione”.

E’ quanto dichiarato da Stefano Scaramelli (PdPresidente Commissione Sanità e Politiche Sociali) durante il Consiglio della Regione Toscana, prima dell’approvazione della proposta di legge riguardante “Norme su prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco e disciplina del gioco d’azzardo pubblico (modifiche alla legge regionale 57/2013)”.

“Il tema è di carattere culturale, non dobbiamo demonizzare il gioco però dobbiamo far capire che l’abuso non può essere la scorciatoia per la soluzione dei problemi delle persone. Non si deve criminalizzare quello che sta accadendo ma questo processo va accompagnato e limitato. Serve una stretta per quanto possibile nelle azioni delle pubblicità. La Toscana prova a dare il proprio contributo” ha concluso.

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