Via libera dalla Commissione Europea al nuovo progetto di decreto presentato dalla Spagna dal titolo “Progetto di decreto di approvazione del regolamento del bingo della Comunità Autonoma delle Isole Baleari”. Il regolare periodo di stand still, della durata di tre mesi, è terminato il 20 maggio.

Si legge: “L’autorizzazione, l’organizzazione e lo sviluppo del gioco del bingo, nelle sue diverse modalità, saranno regolati dalla Legge 8/2014, del 1° agosto, sul gioco d’azzardo e sulle scommesse nelle Isole Baleari, da questo regolamento e dalle disposizioni di carattere generale applicabili. Il gioco del bingo può essere giocato in due modalità: bingo tradizionale e bingo elettronico. L’articolo 30.29 dello Statuto di Autonomia attribuisce alla Comunità Autonoma delle Isole Baleari la competenza esclusiva in materia di casinò, giochi e scommesse, con l’esclusione delle scommesse sportive di reciproco vantaggio.

La direttiva 2006/123 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sui servizi nel mercato interno, esclude dal suo campo di applicazione il gioco d’azzardo che comporta scommesse di valore monetario nei giochi d’azzardo, comprese le lotterie, il gioco d’azzardo nei casinò e le scommesse, tenendo conto della specificità di tali attività, che sono responsabili dell’applicazione delle politiche relative all’ordine pubblico e alla tutela dei consumatori. La Legge 20/2013, del 9 dicembre, sulla garanzia dell’unità del mercato stabilisce una serie di principi sul libero accesso alle attività di servizio e al loro esercizio, che devono essere applicati a qualsiasi attività economica da sviluppare nel territorio nazionale. Il regime autorizzativo contenuto nella norma inviata potrebbe pregiudicare il principio di necessità e proporzionalità delle azioni contenute nell’articolo 5 della Legge 20/2013, sebbene detto articolo includa l’eccezionalità di tale intervento purché motivato a salvaguardare motivo di interesse generale tra quelli compresi nell’articolo 3.11 della Legge 17/2009, del 23 novembre, sul libero accesso alle attività di servizio e al loro esercizio, quali la sanità pubblica, la sicurezza e la salute della comunità dei consumatori, la tutela dell’ambiente e l’ambiente urbano”.