Ufficializzata una segnalazione a Bruxelles sugli ultimi interventi legislativi in materia di apparecchi da intrattenimento a vincita. Imprese non tutelate e disparità di trattamento.

 

Roma. Slot, misure fiscali e mancate tutele delle imprese all’attenzione di Bruxelles. Nella giornata odierna, secondo quanto Jamma è in grado di riferire, è partita una segnalazione alla Commissione Europea, in particolare al Presidente Jean-Claude Juncker, al Vicepresidente Valdis Dombrovskis, al Commissario Pierre Moscovici, alla Commissaria Elżbieta Bieńkowska e per conoscenza alla Direzione generale fiscalità e Unione Doganale, alla Direzione generale del Mercato  interno, dell’industria dell’imprenditoria e delle PMI e infine alla DG Competition  ovvero l’Antitrust europeo.

 

La segnalazione è stata formulata per conto di un centinaio di imprese di gestione e controfimata a sostegno dai dipendenti e collaboratori delle stesse, per un totale di circa 1.200 le firme raccolte.

 

I gestori sono i “proprietari, possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi” e rappresentano migliaia di aziende e 40.000 lavoratori operanti nel settore degli apparecchi leciti da intrattenimento AWP o slot dei bar ed esercizi pubblici esercizi e siamo per la tutela della legalità, dell’occupazione e del gioco responsabile .

Tale aumento sconsiderato del Preu mette in stato di crisi e a rischio sopravvivenza centinaia di PMI piccole e medie imprese di gestione AWP/Slot dei bar, con conseguente perdita di occupazione e in tal modo non possono più garantire la futura raccolta e mette in guardia la Commissione Europea sulle certezze delle coperture con cui lo Stato italiano ha messo sia nella finanziaria appena approvata che nel DDL Reddito di cittadinanza e quota 100 (Decreto-Legge 28 gennaio 2019, n. 4).

Da quanto risulta a Jamma nella denuncia la Commissione Europea è stata valutare le condizioni di tutela delle imprese di gestione degli apparecchi AWP, quelli a piccola vincita, comma 6/A del 110 TULPS, al pari di tutte le PMI imprese e delle migliaia di persone occupate nel settore del gioco legale e autorizzato dallo Stato che vedono messo in pericolo il loro lavoro a causa di una normativa fiscale che tassa in modo indiscriminato una sola tipologia di gioco, ovvero le AWP.

Lo smisurato aumento della tassazione PREU (ben 4 volte in 12 mesi), di fatto ha abbassato la marginalità, quasi a zero, spettante al gestore/proprietario o anche noto come terzo incaricato alla raccolta del gioco legale e autorizzato.

Imprese di gestione sono obbligate a sostituire l’intero parco macchine per sopperire all’aumento del PREU a regime al 21,25% (21,6 al maggio), oltre a una addizionale fissa su ottenimento Nulla osta di Distribuzione di 100 € e il raddoppio addizionale per ottenimento Nulla Osta di esercizio a 200 €. A tutto ciò si aggiunge l’abbassamento della percentuale di vincita dei medesimi apparecchi dal 70% al 68%, a sfavore del giocatore.

 

I temi affrontati nella denuncia sono :

  • la violazione dei principi di uguaglianza, ragionevolezza, legittimo affidamento e certezza del diritto, concorrenza, imparzialità, buon andamento, trasparenza e proporzionalità;
  • violazione degli artt. 12, 43 e 49 del Trattato UE, nonché degli artt. 101, 102,106 e 107 del Trattato sul funzionamento UE;
  • violazione dei principi comunitari di uguaglianza, libertà di impresa, stabilimento, trasparenza, affidamento e irretroattività.

 

 

La segnalazione è stata fatta alla Direzione generale impresa e industria Mercato Interno per la violazione della libera circolazione dei beni e per la mancata notifica delle regole tecniche contenute nel  Decreto Dignità (LEGGE 9 agosto 2018, n. 96 ), ricordando in merito la posizione espressa dall’Avvocato generale Gerard Hogan nella causa – Causa C 299/17 VG Media Gesellschaft zur Verwertung der Urheber- und Leistungsschutzrechte von Medienunternehmen mbH  contro Google LLC, succeduta alla Google Inc.

La pronuncia in questione si riferisce regole relative ai servizi della società dell’informazione.

Alla Direzione generale fiscalità e unione doganale  e DG Concorrenza invece sono state segnalati gli aumenti della tassazione nella Legge Stabilità 2018   (Legge 30 dicembre 2018, n. 145 )  e sull’ulteriore aumento retrottaivo del PREU  nel DL Reddito di cittadinanza e quota 100 (Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 ) quindi la violazione dei principi comunitari di uguaglianza, libertà di impresa, stabilimento per impossibilità ad avviare un’impresa di gestione del gioco legale tramite apparecchi AWP comma 6/a del 110 TULPS, sia da parte di un operatore italiano che comunitario, essendo il numero di AWP bloccato a 265mila.

Tutti i provvedimenti presi dai vari governi succedutesi, rifersice in sintesi la segnalazione, hanno usato il mantra della ‘ludopatia’ solo esclusivamente per fare cassa, ma la Manovra  é ‘rischiosa’ con riduzione Awp, mancata intesa con enti locali e aumento Preu. Tale valutazione è stata espressa anche dal Servizio Bilancio del Senato che di fatto boccia i conti del Governo sui giochi del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4: le slot, infatti, potrebbero subire un contraccolpo superiore alle stime del Governo.

 

Già in passato il Commissario Moscovici espresse delle perplessità sulla tassazione sul gioco, così come la stessa Commissione europea. Nell’opinione ufficiale di valutazione sul bilancio italiano consegnata alle autorità di Roma lunedì 16 novembre, il commissario Pierre Moscovici al punto 9 mette in dubbio le ‘additional revenues from gaming’, cioè gli incassi aggiuntivi ottenuti dal gioco.

Dopo i ripetuti rifiuti del governo giallo-verde A ad incontrare rappresentanti dell’industria del gioco legale, vedremo se, per tramite di Bruxelles, Roma comprenderà le preoccupazioni del settore.

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