La Commissione europea critica le regole per il gioco d’azzardo su cui sta lavorando il legislatore.

La Commissione europea ha espressamente manifestato le sue perplessità sulle regole tedesche per il mercato del gioco d’azzardo. Dopo essere state a lungo in silenzio, le autorità dell’UE hanno ora inviato un’altra “lettera blu”, datata 30 luglio. Tali lettere sono il primo passo verso una procedura di infrazione. E non è la prima volta per la Germania.

Ancora una voltasi tratta di scommesse sportive. A rigor di termini, non sono ancora legali in Germania, anche se ormai esiste un mercato consolidato.  La lettera della Commissione europea fa riferimento al cosiddetto trattato del terzo Stato sui giochi, che dovrebbe entrare in vigore il 1 ° gennaio 2020 ed è stato concordato a marzo dagli Stati responsabili del gioco d’azzardo. Si tratta di una legge che dovrebbe definitamente aprire al mercato legale delle scommesse sportive, mercato che , secondo le stime varrebbe oltre sette miliardi di euro l’anno (dati 2018).

La Commissione europea lamenta che, con le nuove norme, la Germania sta abbreviando il periodo di validità delle licenze. Inizialmente, erano previste licenze di scommesse sportive per 20 fornitori della durata di sette anni per una prima fase sperimentale ; una sentenza della Corte di giustizia europea ha annullato quella norma. La nuova legge abbrevia la scadenza a 18 mesi, con la possibilità di prorogare i permessi di tre anni. Secondo Bruxelles, la cosiddetta fase sperimentale sarebbe troppo breve. Una norma così concepita favorirebbe l’attività irregolare degli operatori, ovvero una attività in assesnza di licenza. Gli incentivi per passare dal settore non regolamentato a quello regolamentato sarebbero, di fatto, stati ridimensionati, secondo quanto si legge nella lettera.

Lo stato dell’Assia è responsabile della procedura di rilascio delle licenze. dal prossimo anno molti operatori potranno offrire servizi di raccolta di scommesse , non più in numero limitato. Molte offerte, con le quali oggi si  pubblicizzano servizi ai clienti, potrebbero finire nel dimenticatoio, come ad esempio le scommesse dal vivo su eventi specifici come il calcio d’angolo successivo.

Dovranno inoltre essere rispettati precisi limiti di spesa, per l’esattezza 1000 euro per giocatore al mese. La maggior parte dei fornitori ignora fino ad ora quali siano i requisiti legali richiesti e qualcuno ritiene non vadano rispettati.Sarà quindi interessante vedere che, entro l’anno, sarà disposto a farlo.

Gli stati federali, a quanto pare, non sembrano preoccuparsi molto della lettera di Bruxelles. Un portavoce della Cancelleria di Stato del Nord Reno-Westfalia ha dichiarato di conoscere le critiche della Commissione e che tra gli Stati si è già parlato di come affrontare la cosa.  “L’opinione non contiene alcun punto che possa giustificare qualsiasi cambiamento nel contenuto specifico del Terzo Trattato sul gioco d’azzardo”, ha affermato il portavoce. 

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