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(Jamma) – D’ora in poi anche l’area della zona artigianale di Ronchi dei Legionari (GO) è punto sensibile e, dunque, le nuove attività con somministrazione di cibi e bevande che apriranno non potranno installare slot. Il consiglio comunale del 9 maggio ha approvato due provvedimenti importanti in tal senso, il primo che disciplina gli orari delle sale da gioco e dei giochi leciti, il secondo l’individuazione, come detto, di ulteriori punti sensibili.

Per le sale da gioco è consentito l’utilizzo degli apparecchi per il gioco lecito per un massimo di dieci ore giornaliere, in tre fasce orarie: dalle ore 7.30 alle ore 11.00, dalle ore 14.00 alle ore 16.30 e dalle ore 21.00 alle ore 24.00. Per gli altri esercizi commerciali ove gli apparecchi per il gioco lecito sono installati quali attività complementari, è consentito l’utilizzo per un massimo di sei ore giornaliere in due fasce orarie: dalle ore 8.30 alle ore 11.30 e dalle ore 20.00 alle ore 23.00.

“Le principali competenze in capo ai comuni sono riferite alla regolamentazione dell’apertura e conduzione di sale pubbliche da biliardo e altri giochi leciti e dell’installazione di apparecchi per gioco lecito” sottolinea l’assessore al commercio Marta Bonessi. “La legge regione attribuisce ai comuni anche competenze in materia sociosanitaria, che tuttavia devono essere perfezionate in stretta collaborazione con le aziende sanitarie a cui la medesima legge attribuisce il compito di garantire l’accoglienza, la valutazione diagnostica ed il trattamento terapeutico delle persone che soffrono di Gap ovvero gioco d’azzardo patologico. Questo a mio avviso è un aspetto importante da sottolineare in quanto il regolamento e la successiva delibera che portiamo oggi in votazione fanno riferimento ad aspetti puramente legati alla regolamento dell’attività commerciale, i destinatari principali di tali provvedimenti sono gli operatori commerciali, sebbene la finalità ultima degli atti, si rifaccia doverosamente alla finalità stessa della legge regionale ovvero la prevenzione al gioco d’azzardo”.

“Abbiamo analizzato la restante parte del territorio per comprendere se esistevano delle criticità particolari o comunque dei luoghi in cui l’impatto dell’installazione degli apparecchi può creare problemi sul contesto ed abbiamo individuato la zona artigianale come ulteriore luogo sensibile sulla base del presupposto che le persone che escono dai luoghi di lavoro, magari nel giorno di paga o dopo una giornata stressante o impegnativa, possono essere maggiormente attratte dal gioco e pertanto si possono trovare in una situazione di maggiore pericolo o debolezza” prosegue Bonessi. “Pur non trovando precedenti in altri contesti comunali abbiamo stabilito di individuare la zona artigianale come ulteriore luogo sensibile. Noi crediamo che tale provvedimento, sebbene forse coraggioso o per lo meno innovativo, possa tutelare i soggetti più sensibili ed a rischio”.

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