“Mi sono occupato del gioco legale, mettendoci la faccia, – ha affermato il deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis (nella foto) nell’ambito del webinar “Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale” organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) – sin da quando sono stato eletto in questa legislatura. Sul gioco c’è molta ipocrisia, si usa l’argomento in termini elettorali e la demagogia ha trovato massima espressione con il decreto Dignità: vietiamo la pubblicità del gioco, lo contrastiamo ma con i proventi dal gioco finanziamo il reddito di cittadinanza.

Credo francamente sia irrilevante la segnalazione del sen. Endrizzi di casi di illegalità riscontrate tra gli operatori nel circuito legale. In tutte le filiere ci sono eccezioni di regolarità che confermano le regole di distribuzione. L’illegalità è da evidenziare nelle reti clandestine e parallele alla rete distributiva del gioco legale.

Il gioco non è il diavolo, il pericolo è l’antistato e non regolamentare il gioco legale o contrastarlo significa favorire l’antistato. Chiedete i dati del gioco illegale, vedrete l’incremento che c’è stato quando il gioco pubblico è stato chiuso per il COVID.

Il tema della tutela sociale è condivisibile ma va affrontato seriamente, senza pregiudizi, con strumenti anche tecnologici. Quando in sede parlamentare si devono mettere mano a questi strumenti, però, c’è sempre un blocco che impedisce ogni tipo di discussione per motivi ideologici”.