“Questo è un settore con importanti risvolti di carattere economico e sociale. L’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni importantissime sul gioco, sono state grandissime le difficoltà sia in termini di sostenibilità economica e di rischi occupazionali che dal punto di vista sociale con la crescita dell’illegalità. Non va trasformato tutto in illegalità, serve una netta distinzione. Dal punto di vista sociale bisognerà avere una grande attenzione”.

E’ quanto dichiarato dalla Prof.ssa Livia Pomodoro, Presidente Advisory Board del Progetto (il comitato di indirizzo che interagisce con il team di lavoro per discutere obiettivi, interpretazione e implicazioni dei risultati della ricerca), nell’ambito della presentazione – ad opera della Luiss Business School e Ipsos – del primo rapporto di ricerca sul settore del gioco in Italia finalizzato a ricostruirne la filiera, comprenderne gli impatti economici e sociali e analizzare il comportamento del consumatore che, anche in conseguenza delle restrizioni legate al Covid-19, si è rivolto in alcuni casi ai canali illegali.

“Spesso c’è una mancanza di consapevolezza sulla liceità del gioco da parte dei consumatori. Servirà un lavoro molto signficativo per stabilire con chiarezza quali sono i comportamenti regolari, educando anche i giocatori, in particolare sull’online. Va ottenuta anche una crescita reputazionale del settore, sottolineando che ci si può divertire senza incappare nel gioco problematico. Serve un intervento complessivo, va aggiornato tutto ciò che è stato fatto sulla regolamentazione, riducendo i rischi per gli utenti e consapevolizzandoli. La regolamentazione ha un limite, il controllo regolare del rispetto delle leggi. Se si mette in campo un’attività di legislazione questa non basta da sola, servono anche controlli puntuali e continui”.