In Alto Adige ulteriori riaperture, che in alcuni casi restano vincolate al possesso del Corona-Pass. Le regole nell’ordinanza 23, l’ultima firmata dal presidente Kompatscher. Dal 22 maggio anche in Alto Adige entrano in vigore norme meno stringenti per il contenimento della pandemia da Covid-19. Lo prevede la nuova ordinanza N. 23/2021 firmata in serata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. In alcuni settori l’accesso ai servizi resta vincolato al possesso di un certificazione verde, anche detta Corona-Pass, ad esempio per le attività che si svolgono in ambienti chiusi con possibilità di assembramenti. “Come annunciato, stiamo in gran parte seguendo i passi decisi dal Governo italiano. In alcuni settori vogliamo continuare ad usare il Corona-Pass: ci fornisce uno strumento collaudato per continuare a tenere le infezioni sotto controllo e i livelli di sicurezza alti” ha detto il presidente Kompatscher. Per questo motivo, ha aggiunto, il Corona-Pass continuerà ad essere legato ad alcune delle attività che si svolgono al chiuso, per esempio la partecipazione a spettacoli teatrali. “Il Corona-Pass è un ulteriore strumento per garantire la sicurezza di tutti ma non certo una garanzia di libertà assoluta. Nessuno deve scordare che le regole generali di prevenzione del contagio restano comunque in vigore” ha ricordato Kompatscher. Indossare la mascherina, mantenere la distanza di un metro dalle persone non conviventi e in generale rispettare i protocolli di sicurezza prescritti resta comunque obbligatorio.

Le attività consentite senza Corona-Pass

In base alla nuova ordinanza in generale all’aperto non è richiesto il Corona-Pass. Neanche per sport di squadra o di contatto, o ancora per attività legate alla musica (p.e. prove di cori e bande) è richiesta alcuna certificazione. Il Corona-Pass non è più obbligatorio sin da subito per visitare i musei, per andare in piscina all’aperto, con l’esclusione in questo caso dell’accesso a spogliatoi e docce se ubicati in locali chiusi. Nessuna necessità di Corona-Pass neanche per gli ospiti delle strutture ricettive tranne per l’utilizzo delle aree benessere, delle piscine e delle sale fitness. Dal 1 giugno inoltre anche all’interno di bar e ristoranti si potrà accedere senza Corona-Pass. Le altre regole di prevenzione sinora in vigore restano valide, come quella di massimo 4 persone per tavolo.

Le attività dove il Corona-Pass sarà ancora necessario

Il Corona-Pass continuerà invece ad essere necessario per accedere a spettacoli teatrali, concerti e cinema, tuttavia con la possibilità di occupare tutti i posti a sedere seppur mantenendo la distanza di sicurezza di un metro fra le persone. Anche per l’accesso a istituzioni culturali continuerà a servire un Corona-Pass valido: biblioteche, archivi, centri giovanili e centri e agenzie di formazione permanente, oltre ai servizi giovani. Il Corona-Pass continuerà a essere necessario anche per partecipare a prove e spettacoli di cori e bande musicali che si svolgono in ambienti chiusi, senza però il limite massimo di 15 partecipanti sinora in vigore. Dal 15 giugno per chi è in possesso di Corona-Pass è possibile partecipare a feste di matrimonio e simili.

Dal 24 maggio possono riaprire – per i clienti in possesso di Corona-Pass – anche palestre, sale fitness e centri sportivi. Dal 1 giugno lo stesso vale per piscine e centri natatori, così come per centri benessere e termali. L’accesso alle docce e agli spogliatoi delle piscine all’aperto o dei centri sportivi è vincolato al possesso del Corona-Pass.

Ulteriori disposizioni

Ulteriori disposizioni stabiliscono che le persone provviste di Corona-Pass siano autorizzate ad accedere con la sola mascherina chirurgica ai servizi – come ad esempio i negozi – sinora accessibili solo con mascherina FFP2. Funivie e impianti di risalita con cabine chiuse possono tornare in esercizio dal 22 maggio con un massimo del 50% della capacità, quelli con sistema di trasporto aperto possono invece funzionare a capacità piena. Restano in vigore le altre norme di prevenzione del contagio. Come già disposto in precedenza, dal 15 giugno possono riprendere le fiere in presenza e dal 1 luglio i convegni e i congressi in presenza. Dal 15 giugno riaprono anche parchi tematici e divertimenti. Dal 1° luglio sarà la volta di sale giochi e sale bingo, ricevitorie di scommesse e casinò, ma in questo caso solo agli avventori in possesso di Corona-Pass. Resta in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5.

Il testo completo dell’ordinanza è scaricabile QUI.