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(Jamma) – L’ordinanza entrata in vigore lo scorso agosto ha creato non pochi problemi alle aziende del settore del gioco sul territorio di Napoli, tutto il mondo che ruota intorno a tali attività (concessionari, gestori e lavoratori) è da mesi in grande fermento, in quanto sono fortemente a rischio i tanti investimenti e le migliaia di posti di lavoro.

Il 22 marzo, inoltre, il Tar Campania ha respinto il ricorso contro la Delibera del Consiglio comunale di Napoli n. 74 del 21 dicembre 2015, avente ad oggetto “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”, e contro l’ordinanza del sindaco di Napoli in materia di limiti orari di funzionamento delle sale gioco.

In particolare, è stata confermata la legittimità delle limitazioni di orario introdotte dall’ordinanza sindacale sulla base delle deliberazioni del Consiglio comunale per contrastare la crescita del Gioco d’Azzardo Patalogico e delle distanze minime che devono osservare le sale gioco rispetto ai luoghi sensibili.

La disciplina degli orari di esercizio prevede che le sale gioco presenti nel territorio comunale possano rimanere aperte dalle 9 fino alle 12 e dalle 18 alle 23 (festivi compresi). La disciplina dell’orario massimo di funzionamento degli apparecchi tipo videolottery e slot machine, collocati negli esercizi pubblici e nei bar va invece dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20 di tutti i giorni (festivi compresi).

Per approfondire la questione dal punto di vista occupazionale Jamma ha contattato l’assessore al Lavoro, Enrico Panini. “Anche se, per fronteggiare l’emergenza sociale e gli effetti negativi della diffusione capillare della ludopatia in città, il Comune di Napoli ha dovuto adottare una regolamentazione in merito alle attività delle Sale da Gioco, una delle preoccupazioni principali dell’Amministrazione resta comunque la tutela del lavoro e dei lavoratori” ha spiegato.

“A breve, attraverso dei tavoli di confronto istituzionali, cercheremo di portare avanti un progetto più ampio di riconversione dell’industria del gioco, puntando maggiormente alla dimensione ludica del settore e riducendo quanto più quella patologica. Non può essere che la salute dei cittadini sia contro il lavoro e viceversa. Pur sostenendo a pieno titolo il regolamento, seguiremo tutte le possibili azioni per salvaguardare i posti di lavoro coinvolti” ha concluso Panini.

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