“Bisogna ripartire dall’intesa tra Regioni e Governo che c’era stata nella scorsa legislatura per un riordino del settore, che è necessario. L’abbiamo ripresentata anche in questa legislatura, si tratta di un lavoro molto serio. Bisogna ridurre domanda e offerta di gioco, lo abbiamo cominciato a fare tagliando il numero delle slot in questi anni. Dobbiamo fare in modo che ci siano delle regole, le persone che vanno a giocare devono essere tutelate. Su questo ci sono molte proposte. Bisogna continuare a ridurre la domanda di gioco, con lavoro sociale e proseguendo sulla strada dell’abolizione della pubblicità di gioco. Abbiamo fatto passi avanti importanti ma ci sono ancora troppe occasioni per aggirare la norma e continuare a propagandare il gioco. Possiamo e dobbiamo farlo”.

Lo ha detto il senatore del PD, Franco Mirabelli (nella foto), a Radio Immagina.

“Spero che con Durigon (Mef) sia questa la strada che verrà seguita. Questo permetterà anche alle imprese di capire quali sono i contorni e organizzarsi di conseguenza. Ovviamente questo vuol dire che lo Stato non potrà più pensare di incassare 8/10 miliardi all’anno dal gioco d’azzardo. Negli anni abbiamo continuato ad aumentare la quota di prelievo dal gioco, mentre dall’altra parte cercavamo di ridimensionarlo. Siamo un paese in cui si spende tantissimo nel gioco, in cui gli opertori devono pagare tantissime tasse e non possono guadagnare tanto. Tramite il Recovery Fund spero che nei prossimi anni avremo la possibilità di rinunciare almeno a una parte significativa degli 8/10 miliardi con cui il comparto contribuisce alle entrate del bilancio dello Stato”.