La Commissione sanità presieduta da Pino Romano ha approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Santorsola, Pellegrino e Romano e l’astensione di tutti gli altri componenti, la proposta di legge che modifica ed integra la legge regionale n. 43 del 2013 “Contrasto alla diffusione del Gioco d’Azzardo Patologico”, presentata dal consigliere Domenico Santorsola (NsP).

Con le modifiche approvate, da apportare alla legge regionale vigente in materia, si vuole sia disincentivare la pubblicità dei vari giochi che sono reperibili in bar, tabaccherie ed esercizi commerciali, sia incentivare, con l’utilizzo della leva fiscale, quegli esercizi che decidano di rimuovere gli apparecchi e le macchinette dai loro locali.

L’articolato originario del testo presentato da Santorsola è stato emendato nel corso dell’esame odierno, a seguito di proposte emendative avanzate dallo stesso Santorsola.
In particolare le modifiche hanno riguardato l’ubicazione di apparecchi di gioco pubblico ad una distanza non inferiore a 250 metri da Istituti scolastici di secondo grado, Università e biblioteche pubbliche per le sole nuove autorizzazioni all’esercizio delle attività, che saranno concesse per cinque anni e rinnovate dopo la scadenza. Per nuova autorizzazione viene intesa l’installazione di nuovi o aggiuntivi apparecchi e l’eventuale trasferimento dell’attività in altro locale viene equiparato a nuova apertura.

Con un’altra modifica sono stati definiti il numero massimo di apparecchi installabili negli esercizi la cui attività è diversa dalla gestione, commercializzazione e somministrazione di giochi che prevedano vincite in denaro, in rapporto alla dimensione degli esercizi stessi.

È previsto anche l’obbligo, per i gestori dei centri scommesse e per il personale che ci lavora, di frequentare corsi di formazione organizzati su base provinciale dalle ASL o da altri soggetti individuati con apposita delibera di Giunta regionale, con la quale saranno disciplinati i tempi, le modalità attuative ed i costi che saranno a carico dei soggetti gestori.

Con un apposito articolo si stabilisce che la Regione deve promuovere accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale, finalizzati a limitare sui mezzi la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco, per evitare di sviluppare dipendenza anche attraverso l’adozione di un apposito codice di autoregolamentazione.

È prevista anche la stipula da parte della Giunta regionale di una convenzione con le Forze dell’Ordine, i concessionari di giochi e scommesse e le ASL pugliesi, finalizzata ad attivare uno specifico programma comune di azioni e di interventi nel campo della prevenzione, vigilanza e contrasto alle violazioni delle norme regionali e nazionali in materia di gioco d’azzardo.

Con un emendamento dei consiglieri del M5S Galante, Conca e Di Bari, è fatto divieto di oscurare le vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco, per evitare di limitare la visibilità all’esterno.

Di seguito il testo integrale della:

Proposta di Legge:

Modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 13 dicembre 2013,

n. 43 ‘Contrasto alla diffusione del Gioco d’Azzardo Patologico’ ”

Art. 1

Il primo periodo dell’art. 7, comma 2, della Legge Regionale 13 dicembre 2013, n. 43, è così riformulato: “Fuori dai casi previsti dall’art. 110, comma 7, del r.d. 773/1931, l’autorizzazione all’esercizio non viene concessa nel caso di ubicazioni in un raggio inferiore a cinquecento metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette”.

Art. 2

All’art. 7, comma 7, della Legge Regionale 13 dicembre 2013, n. 43, sono aggiunte le seguenti parole: “E’ altresì vietata, all’esterno dei locali che ospitano case da gioco, sale bingo, ricevitorie, agenzie ippiche e/o qualunque altro genere di attività che offra giochi con vincite in denaro, comunque denominati, qualunque forma di esposizione di cartelli, manoscritti e/o proiezioni video che pubblicizzino vincite, di qualunque importo, appena accadute o risalenti nel tempo”

Art. 3

All’art. 7, della Legge Regionale 13 dicembre 2013, n. 43, è aggiunto il seguente comma 8:

8. La Regione promuove accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale per favorire l’adozione di un codice di autoregolamentazione finalizzato a vietare la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco a rischio di sviluppare dipendenza sui propri mezzi di trasporto”

Art. 4

All’art. 7, della Legge Regionale 13 dicembre 2013, n. 43, è aggiunto il seguente comma:

Nessun contributo o beneficio economico, comunque denominato e a qualunque titolo richiesto, può essere erogato dalla Regione Puglia in favore di emittenti televisive a diffusione locale e/o regionale che trasmettano, nella loro programmazione, messaggi pubblicitari volti a promuovere la diffusione di giochi che possano sviluppare dipendente”.