Dopo il fallimento di tre incontri avvenuti nella giornata di ieri tra le minoranze e il presidente della Giunta alla ricerca di un accordo sugli emendamenti e gli articoli del ddl 60 sull’assestamento del bilancio provinciale di Trento, l’ultima sospensione dei lavori in Aula durata più di un’ora e terminata alle 22.45, ha avuto esito positivo.

La “fumata bianca” è stata annunciata dalla garante delle minoranze che ha parlato di un’intesa quasi raggiunta pur restando ancora un nodo che non è stato possibile sciogliere a causa dell’assenza del vicepresidente. Si tratta di condividere con lui la modifica di un emendamento e si confida di risolvere il problema questa mattina. Intanto il consigliere di opposizione che aveva presentato gran parte delle proposte di modifica ostruzionistiche in materia di urbanistica ha ritirato 60 subemendamenti. Oggi l’accordo permetterà alle minoranze il ritiro degli altri emendamenti. L’esame degli articoli è proseguito fino all’approvazione dell’articolo 11.

In precedenza era invece proseguito il muro contro muro tra Giunta e opposizioni. Per raggiungere un accordo, alle 21.35 la garante delle minoranze aveva chiesto e ottenuto dal presidente del Consiglio una terza sospensione dei lavori “per permettere un altro momento di confronto con il capo dell’esecutivo, in modo da arrivare ad una conclusione della trattativa”.

Al momento rimane l’opposizione sulla proroga di due anni per l’entrata in vigore del distanziometro per le slot machines.