E’ stata sospesa in consiglio regionale del Piemonte la pdl sui giochi presentata dalla Lega – con primo firmatario Claudio Leone – che intendeva modificare l’attuale normativa eliminando la retroattività del distanziometro, riducendo le distanze dai luoghi sensibili e tagliando il numero degli stessi, oltre a depotenziare le possibilità di intervento dei Comuni.

L’annuncio è stato dato in aula dal capogruppo Alberto Preioni (Lega), che ha spiegato: “Si tratta di un cambio di strategia che questa maggioranza ha deciso dopo un’attenta riflessione. Abbiamo sviluppato un testo condiviso, che risponde sia alle esigenze sanitarie che economiche. La decisione è dovuta a una distorsione della democrazia che c’è stata in quest’aula. Questo perchè con 65mila emendamenti ostruzionistici generati da un software ci è stato impedito di andare avanti. 5mila persone oneste che rischiano di perdere il posto di lavoro in un settore legale non possono essere appese al filo di questo ostruzionismo becero fatto sulla loro pelle. A breve la maggioranza proporrà un ddl, una nuova proposta che è quella complessiva di sintesi di questa maggioranza coesa e compatta, daremo risposte sia di natura sanitaria che economica a chi ha investito in un settore legale. I lavoratori non devono rischiare di perdere il posto di lavoro in un momento storico come quello di oggi. E’ solo un arrivederci. La Lega di certo non lascerà soli 5mila lavoratori”.

Paolo Bongioanni (FdI): “Elucubrazioni della minoranza a parte vorrei ringraziare Preioni e tutti i colleghi della Lega per la maturità, perchè non è facile fare un passo indietro. E’ un passo indietro forzato da un sistema regolamentare che permette all’opposizione di inchiodare i procedimenti amministrativi. Credo che questi giorni non siano da buttare, abbiamo incontrato i lavoratori del gioco. Anche se è solo uno che rischia il posto noi dobbiamo dargli risposte e la dignità di poter lavorare. Il gioco d’azzardo è pericoloso, nella legislazione che andremo a realizzare dobbiamo tutelare i piemontesi, ma prima ancora dobbiamo tutelare i lavoratori. Non possiamo permetterci che questi lavoratori onesti si ritrovino disoccupati. La maggioranza è estremamente coesa, siamo tre partiti e proprio dal dialogo arriveremo ai risultati”.

Claudio Leone (Lega): “Preioni è stato molto chiaro, si tratta di una sospensione, non c’è nessun ritiro. Le persone ci chiedono di riavere dignità e un posto di lavoro, con 65mila emendamenti non avremmo compiuto la pdl in tempo. E’ solo un cambio di rotta per essere più celeri. La legalità uccide l’illegalità, questo è un principio che dobbiamo metterci in testa. Io ritengo che le partite finiscono quando l’arbitro fischia, è stata chiesta una sospensione, non una cassazione. Voi oggi urlate, noi se urliamo lo facciamo per difendere posti di lavoro, ridaremo dignità al popolo che c’è là fuori”.

Riccardo Lanzo (Lega): “Vorrei precisare che non si tratta di un passo indietro come detto dal collega Bongioanni. Un regolamento di questo genere non può reggere una mole di emendamenti come quella proposta dall’opposizione. Pensate all’immane lavoro che avete fatto fare agli uffici, una cosa mai vista. Se l’approccio su un argomento così divisivo è questo è normale che si debba cambiare strategia. Comunque le nostre idee sono chiare, questa decisione è semplicemente un tecnicismo legislativo. Non è un cambio di posizione. Ci vedremo tra qualche settimana. Andiamo avanti senza paura”.

Paolo Ruzzola (FI): “La maggioranza di centrodestra non è mai stata messa in dubbio nemmeno un secondo. Non a caso il numero legale è sempre stato garantito. Condividiamo e apprezziamo la richiesta fatta da Preioni a nome della Lega di sospendere la questione per approfondire e migliorare il testo. Questo è segno di grande intelligenza. Noi siamo dalla parte dei più deboli, i ludopatici, ma non vogliamo dimenticare nè i lavoratori nè le imprese. Il tempo per approfondire il testo è un deciso passo avanti, non un passo indietro”.