“Su questa pdl la maggioranza è implosa. Non sappiamo ancora cosa ha in testa il presidente Cirio. E’ un artificio regolamentare, che ci sta. Certo è che oggi si certifica questo secondo tentativo di modificare la legge. Oggettivamente direi di chiudere qua il consiglio e convocare una capigruppo per decidere il nuovo ordine dei lavori”. Lo ha detto in aula in consiglio regionale del Piemonte Raffaele Gallo (PD), intervenendo dopo la richiesta di Alberto Preioni (Lega) di sospendere la pdl che intendeva modificare l’attuale legge sul gioco.

Duro Giorgio Bertola (M4O): “Siamo alla resa dei conti, alle comiche. L’intervento del presidente Preioni è una presa in giro a tutti i cittadini piemontesi. Sospendete la pdl perchè non avete i numeri, perchè non siete una maggioranza compatta e coesa. Questa scommessa l’avete persa e se la rifate uguale vuol dire che anche questo è patologico. Nessun esponente di FdI o FI ha espresso in aula il suo punto di vista. Se votiamo in aula la pdl 99 muore. Se una pdl viene bocciata non si può ripresentare se non passano 6 mesi, quindi la vostra mossa significa che non avete i numeri. Questo è un tentativo per reintrodurre i contenuti in un ddl per non aspettare quei sei mesi. Un’altra forzatura. Una presa in giro”. Per Marco Grimaldi (LUV): “Siamo davanti al terzo assalto respinto. La nostra difesa nel merito della legge del 2016 per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo manda in soffitta il progetto di legge Leone. Si scrive sospensione ma si sente lo schianto. L’azzardo della Lega non ha pagato. Preioni ha mandato in tilt il suo gruppo e l’intera maggioranza. Voi volevate cancellare le finalità di quella legge, cosa ben più grave della sanatoria che avevate in testa. Avete preso pure in giro i lavoratori che avevano il legittimo pensiero che dopo un anno così disastroso potesse essere utile anche solo una mediazione sulla proroga di un anno”. Non è mancato l’intervento di Domenico Rossi (PD): “E’ distorsione della democrazia la presentazione di migliaia di emendamenti per pretendere ciò che è stato negato prima saltando ogni forma di discussione? Con le prove muscolari non si fa politica, serve il confronto. Se avete a cuore i lavoratori perchè non avete votato l’emendamento Ruzzola (FI) sulla proroga? Ho paura che i lavoratori siano utili per una strumentalizzazione retorica ai fini dell’opinione pubblica ma la posta in gioco sia un’altra”. Diego Sarno (PD): “Oggi è una vittoria di quelle realtà associative che hanno difeso una legge che ha funzionato. Avete fatto un passo indietro, noi ne siamo contenti, perchè avete messo testa quando l’avevate usata solo per costruire mediaticamente una narrazione basata su numeri falsi. Se tra qualche settimana presenterete un ddl una cosa accadrà finalmente, che il presidente Cirio dovrà prendere parola e dire se sta dalla parte della tutela della salute dei cittadini o dalla parte delle lobby del gioco d’azzardo”. Sarah Disabato (M5S): “A rimetterci sono i cittadini piemontesi. La Lega ne esce con le ossa rotte. Smettetela con questa morale dell’ostruzionismo. Voi fate lo stesso a livello nazionale. La Lega ha perso, come nel gioco d’azzardo. Game over”. Ad esprimere soddisfzione anche Maurizio Marello (PD): “Avete fatto tutto da soli. Si scrive sospensione ma si legge ritiro. Se mai ci sarà il voto riguarderà un nuovo disegno di legge presentato da questa giunta. Pensavo aveste il buonsenso di mettere al voto almeno l’emendamento del collega Ruzzola (FI) per la proroga. Forza Italia ha cercato di farvi ragionare. Per noi questa è una vittoria, è la seconda dopo quella di un anno fa. Abbiamo dato voce al Piemonte migliore, alla società civile e ai nostri giovani”. Silvio Magliano (Moderati): “Siamo curiosi di sapere quale assessore firmerà il vostro ddl. Potevate mettere risorse per sostenere chi voleva delocalizzare. Prendiamo atto della scelta fatta da una parte della maggioranza. Siamo certi che le motivazioni scientifiche non cambieranno, rimarrà il tema della ludopatia. Mi auguro che se veramente vi interessano la tutela del lavoro e la salute ci sia un dialogo con la minoranza”. Polemico anche Sean Sacco (M5S): “L’epilogo era scontato. Abbiamo cercato di difendere una regolamentazione sana. Il far west come era prima del 2016 è inaccettabile. Riducendo l’offerta abbiamo visto dai dati, innegabili, che c’è stato un trend positivo per la nostra regione. Non so quale sarà il contenuto del vostro ddl, ma oggi siamo orgogliosi di aver depositato 36mila emendamenti”. Mario Giaccone (Monviso): “Se si entra in aula mostrando i muscoli, se si nega il dialogo e il confronto non è così facile arrivare a destinazione. Non sono stati i 60mila emendamenti a fermarvi, neanche l’ostruzionismo che abbiamo fatto convintamente, ma sono state le persone che ci sostenevano”. Per Daniele Valle (PD) “se oggi avete sospeso e non ritirato, vuol dire quindi che questo stesso progetto di legge ce lo ritroveremo tra qualche tempo. Probabilmente invece ne vedremo uno nuovo, allora diciamo la verità, ossia che lo avete ritirato. Scommettiamo che questo pdl non lo vedremo più?”. Francesca Frediani (M4O): “Noi non abbiamo cercato protagonismo. Avremmo continuato a discutere nel merito, siete voi che non avete neanche avviato un confronto sul tema. Voi continuate a parlare di lavoratori, noi gli potremmo dare mole altre risposte, lavoriamo su delle alternative. Lavoriamo per dare un’altra soluzione a quei lavoratori. C’è lavoro e lavoro. Siete voi che avete illuso i piemontesi”. Infine Domenico Ravetti (PD): “Siete caduti. Bastava presentare una modifica all’attuale legge, c’è stata una pandemia. Si poteva optare per la proroga, avremmo salvato insieme posti di lavoro, invece no. Faremo il possibile per difendere gli interessi dei lavoratori insieme alla maggioranza, se la maggioranza intende ascoltarci. Avete fatto un brutto lavoro”.