Proseguono in consiglio regionale del Piemonte le votazioni sugli emendamenti al ddl gioco d’azzardo. “Il presidente Alberto Cirio si è assunto la responsabilità di mediazione politica interna alla maggioranza, la sua assenza parla da sola” ha detto il consigliere Marco Grimaldi (Luv) in apertura.

Domenico Rossi (PD) ha quindi illustrato un gruppo di suoi emendamenti per il sostegno ai ludopatici e ai loro famigliari, che sono però stati respinti.

Approvato invece l’emendamento illustrato dall’assessore Fabrizio Ricca sui soggetti attuatori della legge sul gioco d’azzardo patologico, che è frutto dell’accoglimento di emendamenti di maggioranza e minoranza.

Sono poi stati votati e respinti cinque emendamenti di Domenico Rossi (PD) sull’istituzione di un tavolo tecnico regionale.

L’assessore Ricca ha illustrato un emendamento sul piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d’azzardo patologico.

E’ intervenuto il consigliere Giorgio Bertola (M4O): “Questo provvedimento è solo di natura economica, riguarda interessi di lobby e non si preoccupa di salute pubblica. E’ pura ipocrisia”.

Francesca Frediani (M4O) ha aggiunto: “Si è parlato solo di aspetti economici e non di salute dei cittadini. Questo emendamento è una presa in giro per i cittadini. State facendo gli interessi delle lobby”.

Diego Sarno (PD): “Il provvedimento è pieno di contraddizioni. Questo articolo sul piano integrato sarà inapplicabile”.

Domenico Rossi (PD): “Perché pur avendo i fondi non è stato fatto già un numero verde e non si è investito in altre attività informative e di comunicazione? Forse non c’è stata la volontà da parte di questa Giunta”.

Silvio Magliano (Moderati): “State inducendo persone a esporsi al rischio di ammalarsi e si creeranno nuovi soggetti che avranno bisogno di aiuto del terzo settore a cui non date alcun sostegno economico”.

Monica Canalis (PD): “Penso che nessuno di maggioranza abbia ascoltato le numerose organizzazioni di volontariato e gli esperti auditi che hanno chiesto di fermare questo provvedimento per la salute dei ludopatici e per le loro famiglie”.

Raffaele Gallo (PD): “Nel contesto più permissivo di offerta di gioco creato dal ddl, non intervenire con azioni concrete di prevenzione sarà ancor più preoccupante, già avete stanziato fondi sulla prevenzione che non avete utilizzato”.

Domenico Ravetti (PD): “Questa legge è voluta dal presidente di questa Giunta, non si racconti una storia diversa”.

Sarah Disabato (M5S): “Voi volete giocare d’azzardo sulla pelle delle persone, sulla Pieprevenzione negli anni scorsi non è stato fatto nulla di concreto, volete solo fare una sanatoria per le slot machine a danno di chi ha investito per rispettare la legge vigente”.

Alberto Preioni (Lega) ha replicato: “I ludopatici erano circa mille, dopo l’adozione della legge 9/2016 sono diventati 1.100, quindi la legge non ha funzionato così bene. Questa maggioranza vuole una legge forte sul contrasto alla ludopatia, questo è evidente”.

L’emendamento della Giunta sul piano integrato per il contrasto e la prevenzione del gioco d’azzardo patologico è quindi stato approvato.

L’assessore Ricca ha poi illustrato l’emendamento sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico a tutela dei minori.

Giorgio Bertola (M4O): “Questa è una piccola nota positiva perché recepisce un nostro emendamento che vieta l’utilizzo per i minorenni di macchinette per il gioco che li abituano al gioco simile a quello delle slot”.

L’emendamento della Giunta sulla tutela dei minori è stato approvato.