“Oltre il danno la beffa. La (pessima) legge pro slot della Giunta Regionale del Piemonte dovrà essere ridiscussa in aula come richiesto dal Ministero dell’Interno. Maggioranza e opposizioni saranno chiamate nuovamente a discutere un testo, nella parte che riguarda gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni mafiose e le competenze dei sindaci, la cui approvazione aveva già paralizzato il Consiglio Regionale per intere settimane”, denunciano Giorgio Bertola (nella foto) e Francesca Frediani, Consiglieri Regionale del Movimento 4 Ottobre Piemonte.

“Eppure Cirio era perfettamente al corrente delle falle del DDL presentato dall’assessore leghista Fabrizio Ricca. Questa vicenda continua a restituirci l’immagine di una maggioranza sorda, incompetente e irresponsabile che ha mosso mari e monti pur di abrogare l’ottima legge 9 del 2016 a contrasto del gioco d’azzardo patologico per saldare il debito elettorale con la lobby del gioco”.

“Ora la modifica verrà inserita nella legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale del 2021 per evitare che il Governo impugni la legge perché i tempi sono abbastanza ristretti.
Ora la battaglia riprende per modificare ciò che per noi rimane inaccettabile, compreso l’articolo che permette di reinstallare le macchinette da gioco nei locali che le avevano prima dell’entrata in vigore legge 9 del 2016, senza rispettare nessun distanziometro”, concludono i due esponenti del M4O.