“Le attività dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono dirette alla verifica e al controllo degli scambi, della produzione e del consumo dei prodotti e delle risorse naturali soggetti ad accisa; alla regolazione e al controllo dell’intero comparto dei giochi e alla gestione delle tradizionali competenze sui prodotti derivanti dalla lavorazione del tabacco. In particolare, nel comparto dei giochi l’Agenzia è fortemente impegnata nell’azione costante di verifica della regolarità del comportamento degli operatori con l’obiettivo di assicurare un ambiente di gioco rispettoso della legalità e responsabile, il tutto in un contesto ampiamente monitorato e tecnologicamente avanzato”. E’ quanto si legge nella Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2020 – Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva.

Il Piano 2019-2021 dell’Agenzia prevede, ai fini del potenziamento dell’attività di contrasto all’evasione: (…) il rafforzamento dell’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, anche in cooperazione con le Forze dell’ordine, con particolare riferimento al controllo sugli esercizi muniti di meccanismi idonei ad impedire ai minori di età l’accesso al gioco, quali il corretto funzionamento di quello finalizzato all’utilizzo della tessera sanitaria; la promozione di attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative per contribuire all’attuazione di quanto previsto dalla L. 96/2018 per la realizzazione di una complessiva riforma in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’Erario.

Per quanto riguarda le linee strategiche in materia di prevenzione e contrasto dell’evasione tributaria e degli illeciti extratributari per il triennio 2020-2022 nel settore dei giochi verrà ulteriormente sviluppato il sistema di monitoraggio dell’offerta attraverso l’evoluzione della “banca dati sui giochi” e l’integrazione con i sistemi delle altre Autorità coinvolte; ciò al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio di concentrazione di giocatori affetti dal disturbo da gioco d’azzardo. Inoltre, sarà promossa attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative per contribuire all’attuazione di quanto previsto dalla L. 96/2018 per la realizzazione di una complessiva riforma in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’Erario; verrà rafforzata l’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, anche in cooperazione con le Forze dell’ordine, con particolare riferimento al controllo sugli esercizi muniti di meccanismi idonei ad impedire ai minori di età l’accesso al gioco, quali il corretto funzionamento di quello finalizzato all’utilizzo della tessera sanitaria”.

“Nel corso del 2019 l’azione di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali è stata sviluppata dalla Guardia di Finanza mediante 21 piani operativi orientati sui contribuenti connotati da un maggior indice di pericolosità e/o sui fenomeni evasivi più gravi, diffusi e pericolosi. Nel corso del 2019, nell’ambito dei richiamati piani d’intervento, l’attività delle unità operative del Corpo è stata principalmente rivolta a contrastare: (…) i fenomeni di illegalità e di abusivismo nel settore dei giochi e delle scommesse (avuto riguardo, in particolare, agli apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento), perpetrati anche mediante illecite piattaforme ubicate in Stati esteri. Nel corso del 2019, nei confronti di soggetti connotati da pericolosità fiscale o comunque di tipo economico-finanziario, sono stati eseguiti sequestri per 980 milioni di euro e confische per 997 milioni di euro mentre sono state poste al vaglio dell’Autorità giudiziaria proposte di adozione di misure cautelari reali per 2,2 miliardi di euro. Oltre alle 11.048 indagini concluse, nel 2019 sono state assegnate ai Reparti del Corpo altre 12.397 deleghe d’indagine in materia di reati tributari, giochi e scommesse, accise e contrabbando. Si evidenzia, infine, che delle 12.397 deleghe di indagine di polizia giudiziaria in materia di reati tributari, giochi e scommesse, accise e contrabbando assegnate ai Reparti del Corpo nella scorsa annualità, 330 hanno avuto riflessi di carattere internazionale.

Al fine di garantire un’adeguata presenza ispettiva nel settore dei giochi e delle scommesse, è stata confermata, anche per l’anno 2019, l’esecuzione di due piani operativi denominati: “giochi illegali”, per il contrasto dei fenomeni d’illegalità e abusivismo nei settori dei giochi, compresi quelli on line, delle manifestazioni a premio e di sorte locali; “scommesse illegali”, mirato a prevenire e reprimere gli illeciti che interessano le scommesse e i concorsi pronostici, inclusi quelli on line. L’attività della Guardia di Finanza a tutela del monopolio statale del gioco è volta a reprimere tutte le forme di illegalità che interessano il settore – dal mancato pagamento dei tributi, ai fenomeni di abusivismo, alla presenza di organizzazioni criminali nella gestione delle attività lecite e illecite – allo scopo di tutelare:  il gettito fiscale connesso al prelievo erariale unico, all’imposta unica sulle scommesse e all’imposta sugli intrattenimenti, oltre che alle imposte dirette e indirette;  il corretto funzionamento del mercato dalle distorsioni provocate da operatori privi delle concessioni e delle autorizzazioni previste dalla legge;  i consumatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di alcuna garanzia, avuto particolare riguardo alle fasce più deboli. L’impegno operativo dei Reparti si sviluppa, in primo luogo, attraverso controlli di natura amministrativa, svolti in forma autonoma o in maniera congiunta nell’ambito di piani di intervento coordinati con le altre Forze di Polizia e con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Questi piani vengono attuati nell’ambito:  del “Comitato di Alta Vigilanza per la prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori”, previsto dall’art.15-ter del Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102;  del c.d. “Piano Balduzzi”, previsto dall’art. 7, comma 9, del D.L. 13 settembre 2012, n. 158, convertito dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189, il quale prevede la pianificazione annuale, da parte di Agenzia delle dogane e dei monopoli e Guardia di Finanza, di controlli specificamente destinati al contrasto del gioco minorile, presso gli esercizi dove sono installate newslot ovvero vengono accettate scommesse, in prossimità di istituti scolastici, strutture sanitarie e ospedaliere e luoghi di culto. Per la scoperta e la repressione delle più gravi e complesse forme di frode e di illecito, le unità operative svolgono indagini di polizia giudiziaria, sotto la direzione della magistratura inquirente, avvalendosi degli incisivi strumenti investigativi previsti dal codice di procedura penale. La Guardia di Finanza, inoltre, fornisce il proprio contributo per arginare la diffusione del gioco abusivo via internet: a tal fine viene effettuato un continuo monitoraggio del web, volto all’individuazione di condotte illecite e alla verifica dell’avvenuta inibizione dei siti di gioco non autorizzati. In questo ambito, il Corpo ha complessivamente effettuato 6.334 interventi, di cui 1.208 irregolari, riscontrando 1.883 violazioni e procedendo alla verbalizzazione di 12.318 soggetti. Sono state, altresì, concluse n. 157 indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria. A seguito delle attività ispettive sono stati sottoposti a sequestro 1.794 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento irregolari, in cui vengono ricompresi anche gli apparecchi terminali “Totem” nonché 641 punti clandestini di raccolta scommesse. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla diffusione dei Centri di Trasmissione Dati (C.T.D.), canale privilegiato utilizzato dagli allibratori esteri sprovvisti di concessione statale e di licenza di pubblica sicurezza, per la promozione della raccolta in Italia di scommesse. Si tratta, in sostanza, di agenzie attive sul territorio nazionale che si pongono quali intermediari tra gli scommettitori e i bookmaker, con il compito di raccogliere le puntate del singolo giocatore, trasmettendo i dati, per via telematica, all’organizzatore estero privo di concessione. In relazione a tale fenomeno, va ricordato che l’art. 1, commi 927 e ss., della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha introdotto una presunzione iuris tantum sull’esistenza di una stabile organizzazione in capo all’impresa non residente che si avvalga, ai fini della raccolta delle scommesse, di uno o più soggetti residenti, operanti nell’ambito di un’unica rete di vendita, anche sotto forma di centro trasmissione dati, cui sono attribuite le attività tipiche del gestore, quando i flussi finanziari intercorrenti tra i gestori e il soggetto non residente superino, nell’arco di sei mesi, l’importo di 500.000 euro”.