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(Jamma) – Partirà a metà giugno la seconda edizione del progetto Milano No slot, l’iniziativa cofinanziata per un anno (fino a luglio 2018) dalla Regione Lombardia di cui il Comune di Milano è capofila e che, con un approccio multidisciplinare, intende affrontare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo.

Nei nove municipi di Milano, nell’ambito delle feste di quartiere e di vicinato, sarà presente un presidio del progetto Milano No slot volto a sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo. Si partirà giovedì 14 giugno con l’evento di apertura alle 18:30 in via Bellezza 16/a, presso il circolo Arci, associazione capofila del progetto insieme al Comune.

“Il gioco d’azzardo – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino – rappresenta un serio problema che va affrontato con decisione e con interventi che siano non solo correttivi, ma anche preventivi. Il progetto Milano No slot ha il pregio di perseguire entrambi gli obiettivi. Per questo, ci stiamo impegnando a trovare le risorse per proseguire questa importante iniziativa, se la regione non dovesse rifinanziarla”.

Milano No slot si compone di quattro azioni progettuali:

  • “Milano No slot ascolta” si concretizza con una help line, una linea telefonica che risponde al numero 3351251774, anche su whatsapp – riservata, gratuita e anonima attiva per rispondere e dare sostegno psico-educativo ai giocatori patologici, fornire semplici informazioni o accompagnare  nell’accesso ai servizi di cura, in accordo con la persona. Partner di questa azione progettuale, che nel 2018 ha già avuto 400 contatti, è  CE.A.S e lo SMI CAD territoriale;
  • “Milano No slot accoglie e orienta” ha inoltre confermato anche per questa seconda annualità l’apertura di uno sportello di ascolto e orientamento rivolto alle famiglie dei giocatori grazie al quale è possibile fissare appuntamenti per l’assistenza economica o legale,  avere una consulenza psicologica sia individuale sia insieme al proprio congiunto giocatore. A collaborare con il Comune per questo servizio sono Caritas, Ordine degli Avvocati di Milano, Fondazione San Bernardino, Associazione AND Azzardo e Nuove Dipendenze e Fondazione Exodus;
  • Milano No slot ha previsto anche la realizzazione di un progetto di ricerca attraverso il coinvolgimento di 4.300 studenti delle scuole milanesi oltre ai ragazzi frequentanti i Centri di Aggregazione Giovanile. L’idea era quella di studiare la complessità del gioco online nel mondo giovanile di cui molto spesso si sottovalutano i pericoli;
  • L’ultimo ramo del progetto è quello che riguarda la sensibilizzazione sulla tematica e il coinvolgimento del territorio. Due sono i macro obiettivi: informare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo, ma anche creare un sistema permanente di reti di spazi – una per ogni municipio – e relazioni di presidio sociale nelle comunità territoriale. Per farlo verranno organizzati, da metà giugno in poi, una serie di appuntamenti per la presentazione del progetto nei nove municipi, una mostra dal titolo “Internet sei tu” e la proiezione di un cortometraggio realizzato da Omar Nedjari e girato in parte all’interno di Palazzo Marino, la casa dei milanesi.

“Aspetto critico – si legge in una nota dell’amministrazione – perché non controllabile e quindi poco indagato, sono anche i giochi online, ai quali i più giovani accedono via smartphone.  Su questo tema l’Amministrazione sta studiando provvedimenti all’avanguardia, efficaci e a costo zero, come ad esempio quello di inibire il WiFi pubblico al gioco d’azzardo online e quello di prevedere nelle vicinanze del bingo, nel Municipio 6, la sostituzione delle strisce blu con quelle gialle per i residenti, al fine di scoraggiare i giocatori patologici dal fermarsi”.

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