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(Jamma) – Nel nuovo regolamento comunale per le sale giochi a Massa vengono disciplinati anche gli spazi giochi, finora previsti solo dalla legge regionale. Sono quelle aree, all’interno di tabaccherie, ristoranti, circoli dove ci possono essere delle macchinette. 

Distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili, limiti orari, divieto di aprire nel centro città, esposizione di materiale informativo sul gioco responsabile e sui rischi.

“Nel nuovo testo modificato il sindaco con un’ordinanza sindacale può disciplinare l’orario di apertura e chiusura” spiega l’assessore alle attività produttive Gabriele Carioli. Per adesso gli orari sono disciplinati con apertura alle 11 e chiusura alle 24. “Il problema è che le ordinanze sindacali in molti comuni sono state bloccate dalle sentenze del Tar che hanno dato ragione ai proprietari delle sale giochi che sono ricorsi contro le amministrazioni. È un peccato perché il fenomeno, soprattutto nelle province povere, è in aumento. Anche se i numeri di chi va al Sert per questi problemi sono bassi e non riescono a essere incisivi, non viene visto come problema epidemico. Si parla però di centinaia di persone nei Comuni e ci sono tanti casi dove si sono rovinati”, aggiunge Carioli.

Una proposta per adesso non recepita dalle modifiche – scrive Il Tirreno – è di aggiungere le banche tra i punti sensibili vicino ai quali non si può impiantare uno spazio giochi.

“Avevo a suo tempo sollevato il problema della ludopatia – dichiara il consigliere Nicola Cavazzuti – che aveva trovato l’intero consiglio comunale a condividerlo. Evidenziavo quanto fosse necessario allineare il nostro regolamento con la normativa regionale per evitare problematiche nel gestire il fenomeno. Purtroppo devo dire che le facoltà dei comuni in materia sono minime e le lobbies delle slot machine molto forti: le sentenze dei Tar di mezza italia sono eloquenti. Purtroppo si gioca sulla pelle e sulla vita delle persone che spesso rovinano sé stessi e le proprie famiglie. Invece di dare risposte a chi è in difficoltà preferisce illuderli con dei sogni si trasformano in incubi”.

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