“Sale slot aperte per 18 ore consecutive, ogni giorno della settimana. La maggioranza Ciarapica si appresta a portare in consiglio comunale un nuovo regolamento per disciplinare l’attività delle sale gioco ancora più permissivo rispetto alla prima bozza: la proposta che è scaturita dalla commissione consiliare commercio prevede che le sale slot possano restare aperte in maniera continuata dalle 10 del mattino alle 4 di notte, sette giorni su sette. Per giustificare questo allargamento della fascia oraria in cui si potrà scommettere, la maggioranza cita una sentenza del Tar del Lazio (numero 1460 del febbraio 2019) emessa in relazione alla limitazione degli orari e secondo la quale il blocco degli apparecchi non può essere superiore alle sei ore giornaliere”. La denuncia arriva dal capogruppo del PD in Consiglio regionale Francesco Micucci.

“Il centro destra, da parte sua, propone di limitare il gioco dalle 4 della notte alle 10 del mattino, danneggiando il meno possibile i gestori, decretando la chiusura in quella fascia oraria in cui la percentuale delle giocate è minore – prosegue il capogruppo dem – . La L.R.3 prevede l’apertura delle sale slot fino ad un massimo di 12 ore, da dividere in maniere tale da porre ostacolo al proliferare della ludopatia. “Decretare la chiusura delle sale dalle 4 alle 10 non serve a nulla se non a tutelare i gestori”.

“Davanti a una emergenza come quella della ludopatia, con tutti i drammi personali, familiari e finanziari che questa comporta (nella nostra città ci sono stati anche suicidi) e con un fenomeno che insidia sempre di più i giovanissimi, la proposta di regolamento della destra è una ulteriore dimostrazione che la lotta al gioco d’azzardo la si fa solo a parole e che i dati allarmanti diffusi dai Monopoli di Stato, con Civitanova città regina in regione per la spesa pro capite in giocate, non sono serviti a produrre consapevolezza per orientare la politica a varare provvedimenti di reale contrasto al gioco d’azzardo – continua Micucci -. Consentire l’apertura continuata della sale scommesse e delle sale slot dalle 10 del mattino alle 4 della notte significa scegliere di non esercitare alcun contrasto al gioco d’azzardo, soprattutto a tutela dei giovanissimi e delle persone più deboli”.

“Preoccupa inoltre constatare che l’intesa stato-regione non è stata ancora recepita. Come se non bastasse – conclude il capogruppo – le sanzioni previste sono ridicole e non fungono affatto da deterrente: è più conveniente tenere aperto e pagare la sanzione amministrativa che chiudere e rispettare il regolamento. Non c’è nessuno stimolo a tenere spente le slot: non sono previsti sgravi fiscali, nè è previsto il marchio NO SLOT (soltanto opzionale per il Comune). In sostanza questo nuovo regolamento è l’ennesimo sostegno ai gestori e non tutela affatto la fascia più debole della cittadinanza”.