slot machine
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Massimo Manzoli, consigliere comunale di Ravenna in Comune commenta positivamente l’approvazione da parte del Comune di Ravenna della mappatura che pone il divieto di installazione di slot e sale giochi attorno a un raggio di 500 metri dai luoghi sensibili.
“Ravenna In Comune ha votato a favore di una delibera così importante. Alcuni dati essenziali per capire l’importanza e, in futuro, misurare l’efficacia del provvedimento. In Provincia di Ravenna ogni cittadino gioca d’azzardo mediamente per una cifra superiore a 1700 euro l’anno (anche in questo caso viene dimenticato il ritorno in vincite, ndr), dal neonato all’ultracentenario. Buona fetta di questo fatturato è fatto dalle cosiddette “macchinette” (slot awp e videolottery vlt). Nel Comune di Ravenna il fatturato pro-capite delle macchinette è 1030 euro l’anno a fronte di 1502 apparecchi installati tra bar, esercizi commerciali, sale giochi.

Dai prossimi giorni, quindi, il Comune dovrà inviare comunicazione a tutti gli esercizi che rientrano nella distanza di 500 metri dai luoghi sensibili ed essi avranno sei mesi per chiudere o spostare le attività. Dalla discussione nell’ultima commissione è emersa la volontà di ampliare i luoghi sensibili (rispetto ai previsto dalla legge regionale) introducendo teatri e cinema come luoghi sensibili (erano già stati aggiunti i monumenti unesco). Per noi di Ravenna In Comune è un’ottima cosa ma abbiamo sottolineato il forte rischio di esporsi ad un ricorso al tar da parte dei proprietari di quelle strutture.

Da domani si apre una fase importante in cui andrà monitorato l’andamento e l’applicazione. In molti Comuni sono nate polemiche da parte degli esercenti dopo l’applicazione della mappatura e crediamo che i prossimi mesi vadano gestiti dalla Giunta con enorme attenzione e responsabilità con il fermo obiettivo di arrivare, anno dopo anno, a ridurre quei numeri di fatturato sopra citati, partendo dal presupposto che l’economia dell’azzardo così come si è sviluppata negli ultimi 20 anni deve considerarsi morta. Con questo obiettivo continueremo a fare proposte sulla tematica, dalla riduzione orari alla riduzione delle pubblicità. E sul monitoraggio dei risultati continueremo a lavorare nei prossimi mesi.

La votazione della delibera, – conclude Massimo Manzoli – non è la soluzione del problema, ma un tassello importante per porre un freno a tutte le problematiche che l’azzardo si porta dietro. La speranza per una lista civica comunale è che un nuovo governo abbia il coraggio di intervenire in modo serio con una normativa nazionale, sempre promessa, ma mai realizzata”.

Commenta su Facebook