Il vertice è durato oltre tre ore ed è finito a notte fonda, ma le parti si sono aggiornate senza un accordo definitivo. A scatenare il caos è stata la proposta lanciata domenica pomeriggio dal renziano Marattin, che ha chiesto la cancellazione di quota 100. Parole rilanciate poi anche da Matteo Renzi e ribadite durante il vertice di governo dal ministro Teresa Bellanova.

I grillini hanno risposto prima con la ministra del Lavoro Catalfo, che ha escluso modifiche, poi hanno addirittura minacciato di non presentarsi alla riunione notturna. Oltre al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, hanno partecipato i capi delegazione – Franceschini, Speranza, Bellanova – insieme ai viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, ai sottosegretari Guerra e Marattin e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro.

Lo schema della manovra deve essere chiuso oggi e inviato alla Commissione europea entro domani. L’approdo in Parlamento è previsto entro il 20 ottobre. Per questo la lite su quota 100 ha creato diverse difficoltà.

Fonti della maggioranza confermano un’intesa anche sul superticket e su un nuovo prelievo sui giochi d’azzardo per portare nella legge di bilancio circa 400 milioni. Non è escluso nemmeno un nuovo aumento del prezzo delle sigarette.