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Di seguito quanto riferisce il Servizio Bilancio dello Stato nella seconda edizione del Dossier sui Profili Finanziari della manovra in merito all’articolo 80 riguardante il prelievo erariale unico.

“Le aliquote del PREU sono state, da ultimo, incrementate dal DL 87/2018 (art. 9, co. 6), secondo cui la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) (apparecchi AWP o new slot) e lettera b) (apparecchi videolottery o VLT), del RD n. 773/1931, è fissata, rispettivamente:

– nel 19,25 per cento e nel 6,25 per cento a decorrere dal 1° settembre 2018;
– nel 19,6 per cento e nel 6,65 per cento a decorrere dal 1° maggio 2019;
– nel 19,68 per cento e nel 6,68 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2020;
– nel 19,75 per cento e nel 6,75 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2021;
– nel 19,6 per cento e nel 6,6 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2023.

La norma incrementa il PREU nella misura dello 0,50% delle somme giocate. Di conseguenza, le aliquote risultano così fissate, rispettivamente per gli apparecchi AWP (lettera a)) e per gli apparecchi VLT (lettera b)):

– 19,75 per cento e 6,75 per cento dal 1° gennaio 2019;
– 20,10 per cento e 7,15 per cento dal 1° maggio 2019;
– 20,18 per cento e 7,18 per cento 1° gennaio 2020;
– 20,25 per cento e 7,25 per cento dal 1° gennaio 2021;
– 20,10 per cento e 7,10 per cento dal 1° gennaio 2023.

Il prospetto riepilogativo ascrive alle norme i seguenti effetti sui saldi di finanza pubblica.

La relazione tecnica evidenzia preliminarmente che il gioco pubblico e, in particolare, il settore degli apparecchi da divertimento e intrattenimento (AWP e VLT) è oggi un mercato in contrazione, per effetto di alcune leggi regionali che prevedono forti limitazioni al gioco. Quanto agli apparecchi AWP, la raccolta 2017 è stata di 25,4 miliardi di euro. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia dogane e monopoli, proiettati al 31 dicembre, registrano una contrazione della raccolta: quest’ultima è stimata in 24,1 miliardi di euro. L’incremento del PREU nella misura dello 0,50% delle somme giocate darà un maggior gettito stimato pari a 120,1 milioni di euro, a raccolta invariata.

Quanto agli apparecchi VLT, la raccolta 2017 è stata pari a 23,5 miliardi di euro. Nel 2018, i dati in possesso dell’Agenzia, proiettati al 31 dicembre, consentono di stimare una raccolta pari a 24,3 miliardi di euro. La RT segnala che il payout di mercato è superiore a quello minimo stabilito per legge (85%), per cui, considerato l’aumento già intervenuto con il DL n. 87/ 2018 (decreto “dignità”), è probabile che i concessionari riducano la percentuale destinata alle vincite a partire dal mese di aprile, allorché dovranno aggiornare tutti i sistemi di gioco alle nuove regole tecniche fissate dal d.d. 4 aprile 2017, anche in relazione agli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio. Ciò darebbe luogo ad un aumento del prezzo del gioco, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della domanda. Tale effetto è stato già considerato in sede di relazione tecnica relativa al decreto “dignità”, nella quale era stata stimata una riduzione di raccolta del 3% con riferimento all’anno 2018.

Sulla base dei dati dei primi nove mesi del 2018, è possibile calcolare il citato decremento del 3% rispetto a livelli di raccolta più attendibili (in sede di relazione tecnica del decreto “dignità” la raccolta 2018 era stata, invece, stimata in linea con quella del 2017). Considerando, pertanto, una raccolta 2018 pari a 24,3 miliardi di euro e tenendo conto che la riduzione del payout non interverrà prima del mese di aprile 2019, può stimarsi una raccolta 2019 pari a 23,8 miliardi di euro. Per gli anni successivi al 2019, per i quali l’effetto di decremento dovuto alla riduzione del payout si verificherà per l’intero anno, si stima una raccolta di 23,6 miliardi di euro.

L’incremento del PREU, pari allo 0,50% delle somme giocate, darà quindi un maggior gettito pari a 119 milioni di euro per il 2019 e a 117,5 milioni di euro per gli anni successivi, a condizioni di gioco invariate.

Riassuntivamente, l’effetto complessivo è il seguente:
– incremento del gettito AWP: 120,1 milioni annui;
– incremento del gettito VLT: 119 milioni per il 2019 e 117,5 milioni annui per le annualità successive.

Da ciò deriva un maggior gettito annuo così calcolato:
– anno 2019: 239,1 milioni annui;
– anni 2020 e successivi: 237,6 milioni annui.

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che la disposizione incrementa il PREU nella misura dello 0,50% a decorrere dal 1° gennaio 2019. Applicando tale aliquota aggiuntiva alla raccolta (base imponibile) e tenendo conto degli elementi riportati nella relazione tecnica, il maggior gettito ascritto alla norma è verificabile per quanto attiene al procedimento di calcolo. In merito ai dati utilizzati, si prende atto di quanto rappresentato dalla relazione tecnica, che, con riferimento alla raccolta, espone dati che appaiono sostanzialmente in linea con le stime fornite in occasione degli ultimi interventi normativi sulle aliquote (cfr. DL 87/2018)”.

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