I deputati del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo e Roberta Alaimo, insieme a Federico Mollicone di Fratelli d’Italia, hanno presentato alla Camera un ordine del giorno alla Manovra nel quale si chiede di valutare l’opportunità di intraprendere idonee e tempestive iniziative, nel prossimo provvedimento utile, finalizzate a rifinanziare in misura pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, il fondo per sostenere la produzione di prototipi di videogiochi. L’odg ha ricevuto il parere favorevole del Mef, che è stato espresso in Aula dal sottosegretaro Federico Freni.

Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno: “La Camera, premesso che: il disegno di legge in esame reca molteplici disposizioni inerenti iniziative volte al sostegno all’innovazione e alla competitività delle imprese; l’articolo 38, commi da 12 a 18, del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cosiddetto decreto-legge Rilancio) ha introdotto il fondo per il finanziamento di prototipi di videogiochi, il cosiddetto « First Playable Fund » (FPF); il citato Fondo, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione iniziale di 4 milioni di euro per l’anno 2020, persegue l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale in favore di progetti che, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione, intendono realizzare un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale; in particolare, il FPF prevede che le agevolazioni siano concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50 per cento delle spese e dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso. Il contributo, riconosciuto ai sensi del « de minimis » e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407 del 2013, non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari; le domande di accesso all’agevolazione potevano essere presentate, a decorrere dalle ore 12.00 del giorno 30 giugno 2021 e, con decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico del 30 giugno 2021, è stata disposta, per avvenuto esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione; si tratta della prima iniziativa del genere adottata sul piano istituzionale, particolarmente apprezzata dai destinatari, come dimostra il fatto che lo sportello per la presentazione delle domande, che doveva restare aperto fino ad esaurimento fondi, è stato chiuso il giorno stesso, dopo poche ore, per il grande afflusso di proposte; l’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico di un apposito fondo per il finanziamento dei prototipi di videogiochi « First Playable Fund » ha consentito all’Italia di muovere un primo passo nella direzione di una maggiore competitività rispetto a numerosi altri Paesi europei che, già da anni, hanno introdotto svariate misure di sostegno per l’industria dei videogiochi, ricavandone consistenti benefici in termini di nuovi posti di lavoro attivati e nuovo valore creato; l’iniziale dotazione di 4 milioni per l’anno 2020, tuttavia, è parsa da subito molto più bassa rispetto a quanto promosso da altri Paesi: su tutti la Germania, che con l’Italia sconta un ritardo storico nel posizionamento a sostegno dell’industria dei videogiochi, e che nel 2020 ha investito 50 milioni di euro per misure di sostegno dirette e indirette; l’industria del videogioco è un settore innovativo e in continua espansione, che vanta ottime performance ed è in grado di generare occupazione giovane e qualificata. Pertanto, è auspicabile che il suddetto fondo venga incrementato al fine di sostenere e incentivare lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale,

impegna il Governo a valutare l’opportunità di, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, intraprendere idonee e tempestive iniziative, nel prossimo provvedimento utile, finalizzate a rifinanziare in misura pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, il Fondo di cui all’articolo 38, comma 12, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”.

9/3424/209. Giarrizzo, Alaimo (M5S), Mollicone (FdI)