Il comparto del gioco legale esprime tutto il suo disagio e la rabbia per le misure penalizzanti che l’hanno colpita (a partire dall’aumento del prelievo erariale) con un articolo (a pagamento) pubblicato su alcuni quotidiani nazionali che, però, censurano, più o meno opportunamente, il messaggio.

E’ passato nella indifferenza pressoché assoluta la manovra che l’attuale governo ha messo in atto nei confronti del comparto del gioco legale, a partire dall’aumento del prelievo erariale sulle slot, la gara per il rilascio delle nuove concessioni (con relativo aumento dei costi dei diritti) e la riduzione del numero dei punti di gioco, e ora gli operatori sperano di attirare l’attenzione con la pubblicazione di avvisi a pagamento per denunciare la crisi del settore.

Una operazione tutt’altro che facile che si scontra con la censura di molti organi di informazione cosiddetti ‘liberi’ ma troppo preoccupati di dover fare i conti con una politica irosa e poco disponibile al confronto.

Così la protesta dell’industria di settore finisce a piè pagina di qualche quotidiano sotto forma di lettera di denuncia ad un ministero, quello delle Finanze, che dovrebbe essere il referente per il settore. La Sapar, promotrice dell’iniziativa, tenta anche questa strada nella speranza che qualcuno si faccia portavoce di una situazione più volte denunciata anche sede parlamentare.