Si parla di gioco legale nel recente accordo, anzi alleanza, tra Confindustria, Confercommercio e Confesercenti. La maxi-alleanza per ottenere subito la riforma del settore.

Lo scopo è quello di valorizzare il prodotto, distinzione tra gioco legale e azzardo, formazione del personale per contrastare fenomeni di gioco compulsivo e patologico.

Tra gli interventi prefissati una programmazione qualitativa della filiera distributiva, evitando zone ad alta concentrazione di gioco e la migrazione del giocatore identificando standard qualitativi e certificazione dei punti di gioco.

L’innovazione tecnologia come strumento di tutela del cittadino al fine di garantire un maggior controllo, prevenzione e contrasto dei fenomeni patologici. Le nuove tecnologie, si evidenzia nell’accordo, sono lo strumento primario per le attività di controllo e di monitoraggio della filiera del gioco legale, che sia fisico o online.

Le tre associazioni di categoria, nell’accordo sottoscritto nei giorni scorsi,  si impegnano anche a promuovere e sostenere una maggiore conoscenza e reputazione del settore del gioco legale evidenziando la distinzione tra gioco a vincita e non.

Le azioni e le trategie condivise verranno avviate, in via sperimentale, attraverso contatti con la regione Piemonte e quella dell’Emilia Romagna, nonchè con la politica nazionale.

”L’alleanza- ha detto Stefano Zapponini di Sistema Gioco Italia al Sole24 Ore, è la risposta più intelligente e tecnicamente sostenibile ad un sistema che vede il settore del gioco escusivamente come produttore di gettito erariale . Eppure il gioco in Italia è il terzo settore industriale per contribuzione al PIL con più di 1 punto l’anno”.

La nuova alleanza è aperta anche al dialogo , per altro già avviato, con i sindacati di settore – che hanno già aperto un tavolo di crisi al MIse- per arrivare in tempi brevi a un contratto collettivo nazionale di settore.