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(Jamma) – “Il 26 aprile alle ore 9.30 nella qualità di presidente dell’Associazione “No Slot- Riprendiamoci la Vita”, sono stato audito in II Commissione Regionale Liguria sulla ulteriore proroga alla Legge Regionale 17/2012, con me era presente il Vice Presidente Luci dottor Cioffi. Insieme a me sono stati auditi il dottor Lalla, garante per i diritti per l’infanzia, la dr.ssa Volpato in rappresentanza di “Mettiamoci in gioco”. La discussione ha dato indicazioni riguardo alla piaga sociale del gioco d’azzardo e indicando la contrarietà alla proroga che verrà resa definitiva dall’approvazione della nuova Legge proposta dalla maggioranza.

La contrarietà oltretutto ben motivata da una lettura della proposta di nuova legge ha ricevuto il sostegno dei consiglieri di minoranza ma come in una storia già scritta la commissione ha approvato con voto unanime della maggioranza. Il consiglio regionale è stato lo specchio della Commissione approvando con i voti unanimi dei consiglieri di maggioranza. Si legge delle dichiarazioni del Presidente Toti che la nuova legge serve per contrastare la criminalità organizzata ma forse non ci si rende conto che se fosse approvata non ostacolerebbe la presenza capillare delle slot machine nel territorio ligure e forse si dovrebbero ascoltare le frequenti dichiarazioni della D.I.A riguardo alle infiltrazioni di associazioni criminali in questo settore.

La lotta per una corretta regolamentazione del gioco d’azzardo è una lotta al di fuori di schemi politici e francamente dispiace vedere che la sola minoranza dimostri sensibilità verso un tema che attanaglia numerose famiglie. (…) Nessuna guerra santa ma se chi si deve occupare della salute dei propri concittadini sottovaluta tali problematiche e vede solo una faccia della medaglia, non sappiamo a chi rivolgerci.

L’auspicio che le prossime discussioni in Commissione portino a dei sostanziali cambiamenti della nuova proposta di Legge in maniera da consentire una reale diminuzione dei punti di offerta del gioco d’azzardo ed una migliore regolamentazione. Aggiungo che malgrado il settore sostenga alcune attività commerciali, cosa succederebbe se tutto quel denaro entrasse nel circolo dell’economia locale? Forse la situazione migliorerebbe per tutti e le attività commerciali riceverebbero sostegno da un evidente e consistente aumento del proprio fatturato”.

Maurizio Ferraioli

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