“È vero che in questa manovra le tasse aumentano per qualcuno, ma ci si dimentica di dire che diminuiscono per qualcun altro. Il gioco d’azzardo, le banche, le piattaforme petrolifere, i prodotti inquinanti vedranno, è vero, un aumento di tasse, ma è altrettanto vero che altre tasse diminuiranno per le famiglie, per i lavoratori, i piccoli e medi imprenditori. Quello che stiamo facendo è disincentivare settori e produzioni dannose per aiutare chi lavora giorno e notte per mandare avanti questo Paese nel migliore dei modi”.

Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata Daniela Torto (M5S) nell’ambito della discussione sulla legge di bilancio.

Mauro D’Attis (Fi): “Voi pensate con 40 euro di prendere in giro gli italiani, aumentando loro poi tutta una serie di altre tasse, che adesso vi elenco, perché è un diluvio di tasse, altro che non ci sono nuove tasse, è un diluvio: (…) non parliamo di quella sulla sui giochi, perché tassate non soltanto le aziende del gioco legale, praticamente un settore completamente distrutto, ma adesso andate a prelevare anche di più dalle vincite dei giochi, e in Italia neanche si può giocare perché voi riuscite a prelevare anche di più dalle vincite dei giochi”.

Raffaele Nevi (Fi): “Penso, poi, che se a questo aggiungiamo tutte le altre tasse – che voi definite microtasse ma che sono odiose tasse per noi – che ci sono in questa manovra, a partire dalle auto aziendali, scendendo per le accise sui carburanti, che aumentano da questa finanziaria, da questa manovra, già da marzo 2020, nonché quella sui giochi, sul tema della cosiddetta Robin tax, tutte queste cose comunque incidono sempre sul comparto produttivo”.

Andrea Mandelli (Fi): “Quali sono le nuove tasse con cui gli italiani dovranno confrontarsi, o per meglio dire, combattere l’anno prossimo? Tasse sulla plastica, sulla bevande zuccherate, sui giochi, sui tabacchi, sulle auto aziendali, Robin Tax, chi più ne ha più ne metta. (…) Il costo del lavoro si taglia riducendo l’Irpef e i contributi, non con un bonus di circa 40 euro in busta paga a partire dalla seconda metà dell’anno, che può forse rendere a livello propagandistico, anzi sicuramente renderà, ma che non risolve di certo un problema ben più grave e strutturale. Il fatto che il Governo abbia destinato a questo intervento solo 3 miliardi, che è lo stesso importo che ha destinato per la lotteria degli scontrini, la dice lunga sulla visione del Governo: una visione totalmente inesistente”.

Rebecca Frassini (Lega): “Il Governo interviene sul prelievo sulle vincite, sulla tassa sulla fortuna, per non farci mancare niente: da marzo 2020, infatti, per ogni vincita superiore ai 500 euro verrà imposta una tassa che toccherà quota 20 per cento – vale anche per i gratta e vinci peraltro – mentre dal prossimo 15 gennaio la quota del 20 per cento riguarderà tutte le vincite superiori a 200 euro alle cosiddette new slot”.