Pubblicato il dossier del ‘Servizio bilancio dello Stato’ – Verifica delle quantificazioni in merito al Decreto Fiscale. Di seguito i riferimenti alle disposizioni sull’incremento del Preu e sul termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco. (Si ricorda che la verifica delle relazioni tecniche che corredano i provvedimenti all’esame della Camera e degli effetti finanziari dei provvedimenti privi di relazione tecnica è curata dal Servizio Bilancio dello Stato. La verifica delle disposizioni di copertura è curata dalla Segreteria della V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione). L’analisi è svolta a fini istruttori, a supporto delle valutazioni proprie degli organi parlamentari, ed ha lo scopo di segnalare ai deputati, ove ne ricorrano i presupposti, la necessità di acquisire chiarimenti ovvero ulteriori dati e informazioni in merito a specifici aspetti dei testi).

Prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento

La norma incrementa il PREU. In particolare, a decorrere dal 10 febbraio 2020, il PREU è fissato al 23 per cento per gli apparecchi AWP e al 9 per cento per gli apparecchi VLT. Le aliquote vigenti si applicano fino al 9 febbraio 2020 nella misura, indicata dalla norma stessa, rispettivamente, del 21,6 per cento e del 7,9 per cento. Si rammenta che, a legislazione previgente, erano state previste, da ultimo, le aliquote indicate nella sottostante tabella, con le rispettive decorrenze.

AWP – VLT
dal 1° gennaio 2020 – 21,68% – 7,93%
dal 1° gennaio 2021 – 21,75% – 8,00%
dal 1° gennaio 2023 – 21,60% – 7,85%

Di conseguenza, tenuto conto di quanto previsto dalla norma in esame, emerge il seguente quadro (nel quale sono riportati due decimali per ciascuna aliquota).

La relazione tecnica afferma quanto segue.

AWP

Sulla base degli ultimi dati in possesso dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (di seguito: ADM), la raccolta per il 2019 è stimata pari a 23,084 miliardi. Considerando che rispetto all’aliquota applicabile al 1° gennaio 2020 (21,68%) quella prevista dalla disposizione in esame è aumentata di 1,32 punti percentuali (totale 23%), il maggior gettito stimato su base annua è pari a 304,7 milioni. Tenuto conto che l’aumento partirebbe dal 10 febbraio 2020 (324 giorni) e assorbirebbe l’aumento di 0,08% (pari a 2,07 milioni) previsto dalle norme vigenti dal 1° gennaio 2020, la relazione tecnica stima un maggior gettito relativo al 2020 di 268,4 milioni. Dall’anno 2021, considerando che l’aliquota attualmente prevista con decorrenza 1° gennaio 2021 è pari al 21,75%, la presente proposta comporta un aumento di 1,25 punti percentuali che, a parità di raccolta, la relazione tecnica stima un maggior introito di 288,5 milioni di euro annui dal 2021.

VLT

Sulla base degli ultimi dati in possesso dell’ADM, la raccolta per il 2019 è stimata in 24,354 miliardi. Considerando che, rispetto all’aliquota applicabile al 1° gennaio 2020 (7,93%), quella prevista dalla disposizione in esame è aumentata di 1,07 punti percentuali (totale 9%), il maggior gettito stimato su base annua è pari a 260,6 milioni. Tenuto conto che l’aumento partirebbe dal 10 febbraio 2020 (324 giorni) e assorbirebbe l’aumento di 0,03% (0,82 milioni) previsto dalle norme vigenti dal 1° gennaio 2020, la relazione tecnica stima un maggior gettito relativo al 2020 di 230,5 milioni. La relazione tecnica segnala che il payout di mercato (attualmente all’86,73%), pur essendo ancora superiore a quello minimo stabilito per legge (84%), potrebbe ridursi fino al minimo di legge per fronteggiare l’aumento del PREU. Tale riduzione, traducendosi in un aumento del prezzo del gioco, potrebbe comportare una riduzione della domanda che avrebbe effetto sulla raccolta del 2021, per la quale, quindi, in via prudenziale, si stima un calo del 3% rispetto al 2020. Pertanto, considerando che l’aliquota attualmente prevista con decorrenza 1° gennaio 2021 è pari all’8%, la presente disposizione comporta un aumento di 1 punto percentuale che, con il citato calo del 3% della raccolta, la relazione tecnica stima un maggior introito di 236,2 milioni di euro annui dal 2021.

La relazione tecnica riassume quindi i predetti elementi nella seguente tabella, che si riporta nel suo testo originario.

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che la norma interviene sul PREU, aumentandone le aliquote a decorrere dal 10 febbraio 2020. Per il periodo 1° gennaio-9 febbraio 2020 si rileva, invece, una lieve diminuzione, in misura inferiore a un decimo di punto percentuale. La relazione tecnica assume, in linea con altre precedenti stime, una riduzione del 3 per cento della raccolta per le VLT in relazione a possibili riduzioni del payout. Al di là di tale elemento, i calcoli sono basati su ipotesi di invarianza della raccolta: in merito andrebbe acquisita conferma della prudenzialità di tale ipotesi alla luce dei recenti incrementi del PREU. Inoltre, pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari per intervenire sul payout a livello di singolo apparecchio, andrebbe specificato per quale ragione la riduzione della raccolta sia fatta decorrere dal 2021 anziché dal 2020. Sulla base degli elementi forniti dalla relazione tecnica, il procedimento matematico che conduce al maggior gettito è sostanzialmente verificabile, sia pure con alcuni disallineamenti. Tuttavia poiché i risultati della relazione tecnica conducono a una stima leggermente inferiore (anziché superiore) del maggior gettito stimato, non si formulano osservazioni con riferimento ai criteri di prudenzialità. In particolare, infatti, secondo un calcolo alternativo esposto nella seguente tabella, i risultati matematici (indicati nell’ultima colonna a destra) sarebbero lievemente più elevati.

Termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco

La norma proroga i termini previsti per la sostituzione degli attuali apparecchi AWP con i nuovi apparecchi cd. AWPR.

In particolare: la scadenza entro cui non potranno più essere rilasciati i nulla osta per gli attuali apparecchi viene prorogata dal 31 dicembre 2019 al nuovo termine di nove mesi dopo la pubblicazione del pertinente decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Si tratta, più precisamente, del decreto ministeriale di cui all’articolo 1, comma 569, lettera b), della legge 30 dicembre 2018, n. 145: tale norma, al fine di rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco, ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni, ha disposto che le regole tecniche di produzione degli apparecchi AWP che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto (cd. AWPR, appunto) devono prevedere la memorizzazione, la conservazione e la trasmissione al sistema remoto dell’orario di funzionamento degli apparecchi medesimi. Questi dati sono messi a disposizione degli enti locali dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, avvalendosi della SOGEI Spa; correlativamente, la scadenza entro cui gli attuali apparecchi devono essere dismessi è prorogata dal 31 dicembre 2020 al nuovo termine di dodici mesi dalla pubblicazione del predetto decreto ministeriale. Il prospetto riepilogativo non ascrive alle norme effetti sui saldi di finanza pubblica.

La relazione tecnica afferma che la disposizione, non avendo alcun effetto economico, non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato. La norma, inoltre, non comporta oneri aggiuntivi rispetto alle ordinarie spese di funzionamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in quanto le attività previste verranno svolte con le risorse umane e materiali esistenti.

In merito ai profili di quantificazione, non si hanno osservazioni da formulare, tenuto conto che alle precedenti disposizioni intervenute in materia di sostituzione degli apparecchi AWP, di proroga dei relativi termini e di riduzione del numero dei nulla osta rilasciabili (riduzione, questa, correlata alla sostituzione degli apparecchi) non sono stati ascritti effetti finanziari.