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“Il terzo settore per noi è fondamentale. Contro il gioco d’azzardo patologico c’è un movimento che si muove dal basso, manca un intervento che venga dall’alto. Sono anni che chiediamo al parlamento un’azione concreta per mettere in piedi una legge quadro che ci liberi da tutti i vari problemi che i comuni affrontano nella lotta al GAP. In assenza di una legge nazionale c’è un problema di sovrapposizione delle competenze. Nel disegno di legge per il riordino del gioco viene ribadito il principio di invarianza del gettito, ma non si può fare una legge di questo tipo se poi si continua a insistere su tale principio. Oggi è necessario ridurre l’offerta e i comuni devono essere costantemente presenti al tavolo della conferenza unificata”.

Lo ha detto Simona Neri (nella foto), rappresentante Anci nell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave e sindaca di Laterina Pergine Valdarno (AR), nell’ambito della presentazione a Montecitorio del progetto “Help Ludopatia”, ideato e realizzato dalle associazioni Konsumer, Casa Dei Diritti e Formare con il partenariato di Ali Autonomie.

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