I giornalisti entrano nelle sale giochi della Romania. E a portarceli sono gli stessi gestori delle slot.
Un modo di comunicare responsabilmente. Lo dicono gli operatori del gioco romeni. “Per una corretta informazione sull’opinione pubblica abbiamo  invitato i giornalisti delle più importanti televisioni a parlare della riapertura delle sale giochi.
Oltre alle misure di sicurezza, i giornalisti hanno appreso l’impatto finanziario della ripresa dell’attività, le tasse pagate dalle aziende e il lato umano dell’industria delle slot machines: migliaia di dipendenti che tornano al lavoro, persone a cui diamo valore e a cui ci affidiamo”, dcono in una nota.
In Romania il bilancio dei contagi, dall’inizio dell’epidemia, è di oltre 700 mila persone, di cui circa il 90% sono guarite. A partire da lunedì, nella capitale Bucarest, saranno allentate alcune misure restrittive imposte nel contesto della pandemia. Lo ha reso noto il prefetto della capitale. Ristoranti, bar e caffè potranno riaprire tra le 6.00 – 21.00, ma con capienza ridotta al 30%. L’allentamento è stato deciso dopo che per tre giorni consecutivi il tasso di incidenza del Covid-19 è stato sotto la soglia dei tre casi per mille abitanti.

“In tema di Covid, le sale da gioco hanno due grandi vantaggi rispetto a ristorantie club: le slot machine favoriscono un rapportso individuale, tu e la macchina, senza amici, famiglia, amici. Il secondo vantaggio: le sale sono videosorvegliate, quindi In qualsiasi momento è possibile effettuare un’indagine epidemiologica per vedere con chi sono entrati in contatto dipendenti o clienti “, afferma il rappresentante dell’associazione.

Le imprese del settore del gioco d’azzardo in Romania sono al livello più basso degli ultimi 12 mesi, dice, parlando di un calo del fatturato del 55,9%, calo che ha due effetti principali: tasse impossibili da pagare per la metà operatori autorizzati e licenziamenti imminenti.

Le tasse annuali superano i 600 milioni di euro.