Il 1 novembre il Parlamento ha approvato modifiche alla legge sul gioco d’azzardo. In base alle nuove norme viene introdotta una nuova condizione per l’ottenimento dell’autorizzazione allo sfruttamento; gli operatori sono obbligati a provare l’esistenza di un’infrastruttura tecnica per la predisposizione di banche dati riguardanti persone autoescluse e indesiderabili.

Allo stesso tempo, gli operatori del gioco d’azzardo sono obbligati a conservare le registrazioni elettroniche di tutte le persone che entrano nei luoghi in cui è organizzato il gioco, nonché ad archiviare le banche dati elettroniche delle persone autoescluse e indesiderabili e di conservarle per almeno 5 anni dalla sua istituzione.

Sempre nel contenuto della norma si ricorda che entro 30 giorni dall’entrata in vigore di tale legge, il Governo dovrà modificare, ancora una volta, le regole metodologiche per l’applicazione del GEO 77/2009. Anche se le Norme metodologiche non saranno adeguate, i nuovi obblighi di legge diventano imperativi una volta entrato in vigore il nuovo atto normativo.

Il mancato rispetto delle nuove modifiche comporta l’impossibilità di ottenere l’autorizzazione allo sfruttamento, essendo gli operatori obbligati a provare l’esistenza dei mezzi tecnici per compilare una banca dati con soggetti indesiderabili o autoesclusi.

Inoltre, per il mancato rispetto di quanto previsto dall’art. 16 del GEO 77/2009 (articolo in cui viene introdotto questo nuovo obbligo), il Comitato di Sorveglianza dell’ONJN può disporre la revoca della licenza per organizzare giochi d’azzardo.

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