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(Jamma) – “Per Regione Lombardia e’ una priorita’ la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone con problemi di dipendenza da sostanze o comportamentale come nel caso del Gioco d’azzardo patologico. La nostra rete dei servizi e’ diffusa capillarmente sul territorio e costituisce un sistema di intervento tutt’oggi portato ad esempio dalla maggior parte dei Paesi occidentali. Il mio impegno e’ quello di ripensare le modalita’ di azione dei servizi pubblici e privati al fine di prevenire le cronicizzazioni”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel suo intervento, in Consiglio regionale, in merito alla ‘Proposta di risoluzione concernente le determinazioni in merito ai Servizi multidisciplinari integrati (Smi) dell’area dipendenze’, per cui ha espresso parere favorevole.

PREVENZIONE – “La sfida maggiore – ha spiegato Gallera – che attende per i prossimi anni i servizi per le tossicodipendenze e’ senza dubbio quella di intervenire piu’ precocemente. Il tempo di latenza che intercorre tra i primi sintomi e il momento in cui il paziente si rivolge ai servizi di cura e’ oggi di circa 10/15 anni e tale periodo di ‘malattia non trattata’ deve essere assolutamente ridotto per evitare di arrivare al trattamento quando la situazione e’ ormai cronicizzata”.

SOSTEGNO A CATEGORIE FRAGILI – “L’indirizzo regionale, sia per i soggetti privati che per i soggetti pubblici – ha sottolineato l’assessore – deve puntare a modificare le modalita’ di intervento dei servizi, in particolare a favore di determinate categorie piu’ fragili e della loro presa in carico precoce, cioe’ i giovani, i soggetti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione, gli stranieri, i soggetti affetti da dipendenze comportamentali, primi fra tutti i giocatori d’azzardo patologico che sono in costante aumento (nel 2016 sono stati trattati 2.870 pazienti di cui 2223 nei Sert e 647 presso gli Smi)”.

SCHEDA

Di seguito alcuni dati sui servizi ambulatoriali accreditati per le tossicodipendenze.

In Lombardia operano 94 Servizi ambulatoriali accreditati per le Tossicodipendenze di cui 84 Sert (Servizi per le tossicodipendenze) presenti sugli ambiti territoriali di ogni Ats, 10 Smi (Servizi multidisciplinari integrati) che rappresentano un’unicita’ lombarda in quanto il Sistema sanitario regionale ha previsto la possibilita’ di accreditamento e contrattazione di strutture private, a differenza di quanto avviene sulla maggior parte del territorio nazionale.

54.000 PAZIENTI – Gli ultimi dati consolidati (anno 2016) evidenziano che il Ssr ha trattato in un anno oltre 54.000 pazienti (in totale 54.079) di cui 5.450 all’interno degli istituti penitenziari e 48.629 sul territorio. Dei pazienti seguiti sul territorio:

– i Sert hanno trattato l’87,45%(47.291 soggetti);

– gli Smi il 12,55% (6.788 soggetti);

– una piccolissima parte di pazienti e’ stata trattata da entrambe le tipologie di servizi.

TIPI DISTURBO – La maggior parte dei pazienti si rivolgono ai servizi per:

– disturbo da uso di sostanze illegali (37.250 soggetti di cui l’88.5% ai Sert, il 11.5% agli Smi);

– disturbo da uso di alcol (11.602 soggetti di cui 89,1 % ai Sert, 10,9% agli Smi);

disturbo da gioco d’azzardo patologico (2.938 soggetti di cui 77,6% ai Sert, 22,4% agli Smi);

– tabagismo (684 pazienti);

– segnalazioni da parte della Prefettura (1.098 soggetti di cui 77,7% ai Sert, 22,3 % agli Smi);

– uso problematico di sostanze (1.157 soggetti);

– altre problematiche (936 soggetti).

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