“Il settore del gioco partecipa alla produzione e al lavoro del nostro paese. Come tale va valutato, qualificato e inquadrato. Nel tempo sono state fatte tante proposte normative per dare una razionalizzazione a questo comparto che obiettivamente in questo momento storico è compresso, da un lato dalla pandemia e dall’altro dalla tematica dell’illegalità. Il primo ambito non è facilmente gestibile, sul secondo abbiamo la responsabilità di intervenire. Per questo è stato avviato il lavoro del Copregi, per interventi che hanno visto un’azione in quasti tutte le province italiane. L’attività illegale è stata repressa in quasi 100 sale e a breve ci saranno ulteriori azioni di contrasto. La certezza delle regole è una questione che sta a monte di qualsiasi importante investimento. In questo settore attualmente le possibilità di investimento devono essere definite. Urgono elementi funzionali a ristorare e rivisitare la regolamentazione, che si è stratificata negli anni con difficoltà evidenti. Abbiamo dato la nostra disponibilità a fare da organo tecnico per la scrittura di un testo sui giochi, speriamo di poter dare il nostro contributo. L’Agenzia non ha nascosto l’esigenza di un migliore coordinametno con il sistema bancario, abbiamo avviato un tavolo con l’ABI, il confronto è in corso e speriamo che prima dell’estate riusciremo a fare il punto della situazione. Ci risentiremo nei prossimi giorni anche con il sottosegretario in carica, c’è assoluta sinergia di intenti e visione per garantire tutti i supporti che questo settore deve avere. Soprattutto sul contrasto all’illegalità non faremo mancare il nostro contributo”.

Lo ha detto il direttore generale di Adm, Marcello Minenna (nella foto), al webinar organizzato da Acadi dal titolo “Analisi dell’impatto sociale del settore del Gioco Pubblico nella Regione Lazio e delle conseguenze dell’entrata in vigore della L.R. 5/2013”.