Come in Piemonte, anche nel Lazio l’obiettivo principale della manifestazione sarà quello di rappresentare e denunciare il “game over” del gioco legale a causa dei limiti imposti dalla Legge regionale.

Effetti negativi, come quelli sull’occupazione a rischio licenziamento, recrudescenza dell’illegalità e spostamento dell’offerta, sono la conseguenza dell’inibizione dell’offerta legale, ad oggi effetti ancora più aggravati a causa del prolungamento delle chiusure.

 

«In Piemonte la situazione è molto grave, stiamo denunciando da 3 anni senza interruzione le conseguenze devastanti sulla tenuta delle aziende e le conseguenze nei confronti dei lavoratori a rischio licenziamento. Gli stessi effetti si vedranno anche nel Lazio. Purtroppo ci troviamo a combattere contro delle politiche che non ascoltano più i bisogni dei cittadini, ma sono ancorate solamente alle loro ideologie. Ideologie che hanno aggravato di giorno in giorno le posizioni e le condizioni dei nostri lavoratori. Per questo motivo mi associo agli amici laziali: arrivate copiosi a piazza Oderico da Pordenone perché si combatte per i diritti di tutti». Così Mario Negro, Presidente onorario As.Tro.

«Unità, insieme, sono le sole parole che ho in mente da quando abbiamo iniziato questa battaglia per la legge 9/2016 in Piemonte. Mi ha emozionato il sostegno dei miei colleghi quando abbiamo dimostrato lo scorso 18 marzo e il 20 aprile a Torino. Noi dal 2016, nel Lazio dal 2017, abbiamo visto peggiorare la condizione delle nostre aziende che oggi sono in evidente stato di crisi, costretti a chiudere le nostre attività, noi che siamo l’unico presidio di legalità del settore perché viviamo il territorio in prima persona. Noi ci saremo con una delegazione dei nostri lavoratori a sostegno dei nostri colleghi». Così dichiara Luciano Rossi, Consigliere As.Tro Responsabile Regione Piemonte.