La Giunta Bonaccini potrebbe evitare in extremis la chiusura di moltissimi esercizi di gioco legale con una delibera che concede una proroga rispetto alle scadenze previste per l’adeguamento dalla legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, avrebbe già firmato una delibera, che potrebbe essere pubblicata domani, con la quale si concede una proroga ‘tecnica’ per l’adeguamento degli esercizi di gioco legale a quanto prevede la legge regionale circa le distanze dai luoghi sensibili.

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato, con D.G.R. n. 831/2017, le modalità applicative previste dalla Legge Regionale sul gioco d’azzardo patologico del 2013, riprese e ulteriormente rafforzate dal Testo unico per la promozione della legalità che ha visto la luce alla fine del 2016.

Luoghi sensibili

Sono individuati come luoghi sensibili gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, i luoghi di aggregazione giovanile e gli oratori.

Ad ogni Comune viene lasciata la libertà di individuare altri luoghi sensibili ma viene indicato come criterio l’impatto sul contesto e sulla sicurezza urbana, oltre ai problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica.

Distanza di 500 metri dai luoghi sensibili

La legge regionale prevede che la distanza sia calcolata secondo il percorso pedonale più breve. La misurazione va effettuata dall’ingresso considerato come principale – della sala giochi/scommesse o dell’esercizio in cui l’apparecchio è installato – e quello del luogo sensibile.

In occasione di autorizzazione o in sede di applicazione del divieto, nel calcolo della distanza minima vanno tenuti in considerazione anche i luoghi sensibili posti fuori dal territorio comunale.

Mappatura dei luoghi sensibili e tempi per mettersi in regola

Ogni Comune provvede ad individuare i luoghi sensibili sul proprio territorio entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera regionale e deve individuare le sale giochi/scommesse e tutti gli esercizi autorizzati con apparecchi per il gioco d’azzardo lecito situati a meno di 500 metri.

Il Comune comunica ai titolari delle sale gioco/scommesse ricadenti nel divieto l’adozione nei successivi 6 mesi dei provvedimenti di chiusura e ai titolari degli esercizi con apparecchi per il gioco d’azzardo che si trovano a meno di 500 metri dai luoghi sensibili, il divieto di installazione di nuovi apparecchi o di rinnovo dei contratti di concessione in essere. In queste settimane le comunicazioni di questo tipo.

Su ogni apparecchio installato nei locali mappati il titolare dell’esercizio dovrà indicare la data del collegamento alle reti telematiche e la data di scadenza del contratto di concessione.

In considerazione degli effetti di tale norma, ovvero la chiusura di molti punti di gioco, e dopo la manifestazione organizzata dagli operatori, la giunta emiliano-romagnola, avrebbe deciso di intervenire con una proroga, così come più volte chiesto dagli operatori al Consiglio Regionale.