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(Jamma) – “Otto ore di apertura al giorno sono poche, ma quello dei limiti orari e’ un aspetto su cui si può trovare un’intesa con l’obiettivo di raggiungere una disciplina uniforme su tutto il territorio nazionale”.

Lo ha detto il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta al termine della conferenza unificata, replicando in sostanza alle riserve espresse dai Territori sulla proposta che il Governo ha presentato oggi. “Se ci fosse un quadro nazionale uniforme, il Governo potrebbero anche intervenire a distanza per spegnere le macchine al di fuori degli orari previsti. Se ogni Comune ha il proprio orario, deve essere lui a quel punto a far rispettare I limiti”. E sul taglio delle slot, “I criteri sono ancora da definire, anche se probabilmente la scelta verra’ fatta iniziando a togliere le macchine dai locali più piccoli”.

“Prendo positivamente atto della sostanziale condivisione, da parte di Regioni e Enti locali, del
documento presentato dal Governo sulla riforma dei giochi.
Nel merito va precisato che la riduzione, che proponiamo, di circa 133 Mila AWP , è certa e non prevede recuperi o spostamenti, così come per la riduzione dei punti gioco che ne consegue. Sono escluse, quindi, aperture di punti gioco aggiuntivi”. Lo ha riferito il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta al termine della Conferenza
Unificata.
“La richiesta emersa oggi da parte delle Regioni e degli enti locali di una distribuzione territoriale dei punti gioco, sulla base di criteri condivisi – tipo la densità degli abitanti –
merita di essere approfondita – ha spiegato l’esponente di Via XX Settembre – anche in una prospettiva di maggiore omogeneità nazionale dell’offerta di gioco, come è il caso degli orari di apertura o della qualità dei punti gioco. In questa ottica, che prefigura l’intesa, prendo atto della richiesta di ulteriori approfondimenti sui punti sopraindicati. È necessario per¢ che
si arrivi ad una definitiva conclusione in tempi molto ristretti; anche allo scopo di presentare in sede di legge di bilancio la norma necessaria per anticipare al 31 dicembre 2017 la riduzione del 30% delle AWP”. Alla luce di tutto ciò, ha concluso Baretta “restiamo in attesa di una rapida convocazione di una conferenza ad hoc, che ci consentirà di raggiungere, a
stretto giro, l’adozione di una riforma tanto attesa, quanto necessaria”.

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