“Come si rileva dai dati ufficiali forniti da Aams (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), la provincia di Frosinone è la seconda nel Lazio, per importo della giocata pro capite, dopo quella di Latina, ma per appena 78 euro in meno. In provincia di Frosinone si gioca, addirittura, di più di quella di Roma, che ha una popolazione, quindi una utenza potenziale, notevolmente superiore a quella ciociara”.

Lo ha detto il consigliere comunale e provinciale Danilo Magliocchetti (Fi).

“Si tratta di una circostanza certamente significativa, che deve indurre a delle profonde riflessioni, specialmente se il dato delle giocate, viene messo in relazione ad un territorio certamente non economicamente florido e dove la disoccupazione è dilagante. Sembrerebbe, ad una lettura sommaria del dato di Frosinone, che la disperazione induca talune persone a tentare la fortuna, ma con il rischio di rovinarsi ulteriormente.

È chiaro che le motivazioni vanno ulteriormente studiate ed analizzate, anche e forse soprattutto in via preventiva. Per questo è importante, oltre al prezioso lavoro che sta facendo in proposito il SerD della ASL di Frosinone, attivare una serie di approfondimenti, anche attraverso degli incontri o giornate formative, con le scuole e i servizi sociali di ogni Comune della Provincia di Frosinone, i servizi quindi che si interessano di anziani e persone non abbienti, le categorie maggiormente inclini al gioco, per spiegare che il gioco d’azzardo, quando diventa patologico, può creare disastri economici e sociali drammatici. Una corretta informazione, insieme ad una legislazione che limita sul territorio l’apertura delle sale slot, sono strumenti fondamentali per contrastare quella che in provincia di Frosinone rischia di diventare, se non opportunamente monitorata, una vera e propria piaga sociale” ha concluso.