Maschio, con un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, titolo di scuola media e regolarmente occupato. Questo l’identikit dell’utente medio dei servizi di ludopatia che si presenta ai servizi del territorio del Comune di Rimini.

Dal 1 gennaio 2018 sono stati 71 i nuovi ingressi per problematiche legate al gioco d’azzardo nel territorio della provincia di Rimini, fa sapere il una nota il Comune. Oltre a questi, circa 30 persone hanno preso appuntamento per un primo colloquio senza poi presentarsi.

Utenti seguiti da Ausl Romagna – serie storica –

Fonte: SistER – Sistema Informativo sulle Dipendenze Regione Emilia Romagna Nota: sino al 2008 sono stati conteggiati solo gli utenti con tipologia “GIOCO”. Dal 2009 si considerano anche gli utenti con tipologia diversa da “GIOCO” ma con una diagnosi secondaria o terziaria di GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO (si tratta di 8 utenti per il 2009, di 11 per il 2010 , di 4 per il 2011, di 9 per il 2012, 10 nel 2013, 1 nel 2014, 2 nel 2015, 14 nel 2016, 2 nel 2017 e 2 nel 2018).

 

Utenti negli anni per sesso e classi di età

Valori assoluti

Valori Percentuali

(%)

Sesso
Maschi 396 80,8
Femmine 94 19,2
Età
Meno di 20 anni 2 0,4
20-29 anni 54 11,0
30-39 anni 122 25,0
40-49 anni 132 27,0
50-59 anni 109 22,2
60 anni ed oltre 71 14,4

 

Utenti negli anni per titolo di studio e stato occupazionale

Valori assoluti
Scolarizzazione
Nessuno/Non conosciuto 36
Elementare 27
Media Inferiore 203
Qualifica di formazione professionale 61
Media Superiore 142
Livello Universitario 21
Situazione Occupazionale
Occupato regolarmente 245
Disoccupato 75
Lavori Precari/Stagionale 76
Pensionato 62
Altro (Casalinga, Studente, Cassa Integrazione, …) 32

 

Utenti per principali tipologie di gioco

Slot e video lottery 63,00%
Lotterie 17,00%
Scommesse sportive 8,70%
Azzardo su internet 3,3%

 

“Contrastare il gioco d’azzardo – commenta Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – puntando sulla conoscenza, la formazione e la simulazione. Sul tema dei pericoli del gioco come Amministrazione, siamo attivi su più fronti; dalla mappatura per evitare la presenza di spazi di gioco vicino a luoghi sensibili come le scuole, al rapporto con i commercianti con il logo “no slot”. Partiamo dalle scuole, nella consapevolezza che si tratti di una problematica che si sta facendo sempre più spazio tra i giovani anche grazie alle nuove frontiere del gioco on line”.