“Non c’era nulla da interpretare. Agcom doveva solo applicare una legge cristallina”, è quanto dichiara il senatore del M5S Giovanni Endrizzi.

“Assolutamente necessario l’intervento del sottosegretario Alessio Villarosa.

Il Ministero è la prima autorità amministrativa nel settore e titolare del rapporto concessorio da parte pubblica. Le società dell’azzardo non possono pensare di sbrigarsi gli affari per le vie brevi con Agcom. Anche per questo sarà necessario che eventuali nuovi bandi di concessione rafforzino le garanzie per i cittadini in termini di trasparenza azionaria, misure antimafia e soprattuto un richiamo forte alla finalità regina della concessione: la miglior tutela sociale.

Attendo ora il testo ufficiale della circolare. Auspico un testo netto, una parola “fine” sulla confusione generata da Agcom.

Anche i nuovi vertici dovranno essere scelti con criteri diversi: non è più accettabile avere per segretario generale di Agcom l’ex tesoriere di Vedrò, il think tank di Enrico Letta, finanziato dalle concessionarie dell’azzardo”, conclude Endrizzi.