E’ previsto per oggi, martedì 28 giugno, in Aula della Camera il voto sulla questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il Comitato per la legislazione, nella seduta di lunedì 27 giugno, ha approvato la proposta di parere con condizione, osservazioni e raccomandazioni, formulata dalla relatrice Valentina Corneli (M5S). Di seguito i dettagli:

«Il Comitato per la legislazione,

   esaminato il disegno di legge n. 3656 e rilevato che:

  sotto il profilo della specificità, dell’omogeneità e dei limiti di contenuto previsti dalla legislazione vigente: il decreto-legge, originariamente composto da 50 articoli, risulta incrementato, a seguito dell’esame al Senato, a 72 articoli; in termini di commi si è passati dai 159 originari a 280; sulla base del preambolo il provvedimento appare riconducibile alla ratio unitaria di disporre le misure necessarie per l’attuazione del PNRR, con riferimento anche al rafforzamento delle capacità della pubblica amministrazione e di semplificazione delle sue procedure, e con una particolare attenzione alla formazione e al reclutamento degli insegnanti; il provvedimento appare quindi qualificabile come “provvedimento governativo ab origine a contenuto plurimo”, categoria elaborata dalla Corte costituzionale (sentenza n. 244 del 2016) per descrivere quei provvedimenti nei quali “le molteplici disposizioni che li compongono, ancorché eterogenee dal punto di vista materiale, presentano una sostanziale omogeneità di scopo”; al tempo stesso però la medesima Corte, nella sentenza n. 247 del 2019, ha sollevato perplessità sul ricorso ad un’altra ratio unitaria dai contorni estremamente ampi, la “materia finanziaria” in quanto essa si “riempie dei contenuti definitori più vari”; il riferimento ad essa, come identità di ratio, può risultare quindi “in concreto non pertinente”; in proposito andrebbe approfondito se tali considerazioni non possano valere anche per la finalità unitaria sopra individuata; ciò premesso, si valuti comunque l’opportunità di approfondire la riconducibilità alla finalità sopra descritta dell’articolo 18-ter in materia di gioco pubblico“.

Le disposizioni contenute nell’articolo 18-ter riguardano la proroga delle concessioni per le scommesse e la modifica della normativa in materia di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro con cui si stabilisce a quali giochi non si applicano le regole tecniche dell’ADM, nota anche come norma salva-calciobalilla.

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